Il Palazzo dei Celestini di Lecce COMMENTA  

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Il Palazzo dei Celestini, che per circa tre secoli, è stato la sede del convento dei Padri Celestini, è un monumento del Barocco leccese.

Il Palazzo e la Basilica di Santa Croce costituiscono un complesso singolo. Il monastero era già costruito nel 1352 dal Conte di lecce e dal Duca di Atene, Walter VI di Brienne. Questa struttura, data all’inizio del secolo ai Celestini, si trovava nell’area occupata oggi dal castello.


Nel 1549, per volontà di Carlo V che voleva allargare i muri e costruire una nuova fortezza, il monastero è stato demolito e ricostruito nel nuovo progetto di Riccardi, a cui dobbiamo il chiostro originale e il portale annesso della Basilica di Santa Croce.


I lavori più importanti sono stati fatti nel 600. La lunga facciata, per cui ci sono voluti circa 40 anni, dal 1659 al 1695, è stato il lavoro di due architetti di Lecce, Zimbalo e Giuseppe Cino, che hanno costruito rispettivamente il primo e il secondo ordine. Gli ordini delle facciate sono tenuti da pilastri. Il prospetto è arricchito con logge e finestre decorate. Il portale, al centro, ha una decorazione di cherubini e frutta.


Nel 1807, in seguito alla soprressione degli ordini, il monastero è diventato il Palazzo del Governo e ora ospita gli uffici della Prefettura e della Provincia.

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