Il Papa è atterrato in Africa: il viaggio terminerà il 30 novembre COMMENTA  

Il Papa è atterrato in Africa: il viaggio terminerà il 30 novembre COMMENTA  

E’ atterrato da poco Papa Francesco in Africa, presso l’aeroporto internazionale ‘Jomo Kenyatta’ in Kenia. L’aereo era decollato stamattina da Fiumicino verso lo stato africano.

Il Papa ha avuto modo, durante il viaggio, di colloquiare con i giornalisti presenti a bordo, per esternare le proprie speranze, ringraziando i giornalisti per il loro lavoro: 

Buongiorno, voglio salutarvi e ringraziarvi per la vostra presenza e il vostro lavoro in questo viaggio“, ha detto il Papa ai 74 giornalisti di testate internazionali che lo stanno accompagnando nel suo lungo percorso che lo porterà a visitare diversi stati africani.

Io – ha dichiarato papa Bergoglio – vado con gioia a trovare i keniani, gli ugandesi e i fratelli della Repubblica Centrafricana. Vi ringrazio per tutto quello che farete perché questo viaggio dia i frutti migliori, siano materiali che spirituali.

E così mi piacerebbe salutarvi uno per uno“. 

Per Papa Francesco si tratta della prima visita assoluta in un paese africano. Dopo il Kenia si trasferirà in Uganda il 27 novembre e Bangui (Repubblica Centrafricana) il 29 novembre.

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Il viaggio terminerà il  30 novembre con l’arrivo alle ore 18.45 a Roma, dov’è previsto l’atterraggio presso l’aeroporto di Ciampino

Il Direttore della sala stampa vaticana Lombardi ha parlato dei rischi paventati circa possibili rappresaglie terroristiche, stemperando gli animi:  “Non ci risultano elementi nuovi di preoccupazione per cui il programma continua ad essere quello previsto. Il Papa spera vivamente di portare il suo messaggio di pace“. L’allarme era stato lanciato dai servizi francesi riguardo ai rischi legati alla visita di papa Francesco nella Repubblica Centrafricana.

Il Papa ha inviato una serie di videomessaggi al popolo africano che hanno preceduto la visita. Nei messaggio ha portato parole di speranza e di tolleranza:  “Avrò la gioia di aprire per voi, un po’ in anticipo, il Giubileo della Misericordia, che sarà per tutti, mi auguro, l’occasione provvidenziale per un autentico perdono, da ricevere e da dare, e un rinnovamento nell’amore“. E poi ha anche aggiunto di sentirsi ‘pronto a sostenere il dialogo interreligioso per incoraggiare la convivenza pacifica nel vostro Paese. So che è possibile, perché siamo tutti fratelli’.

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