Il Papa si scaglia contro i responsabili della strage di Rouen COMMENTA  

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Papa Francesco
Papa Francesco contro l'odio

Papa Francesco su Rouen: l’odio è il cancro di questa società, ma non si può combatterlo con l’odio. Chiede ai fedeli di pregare per la Francia e per tutti.

Quello che è successo nella giornata di martedì 26 luglio segnerà per sempre la storia della Chiesa Cattolica e lascerà una traccia indelebile di quanto successo. Il primo pensiero dopo quello che è successo in Francia è rivolto a Papa Francesco.

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Due attentatori – ancora ignote le identità – hanno fatto irruzione durante la messa delle 9.30, funzione religiosa celebrata da padre Jacques Hamel. I due assalitori – probabilmente affetti anche da problemi mentali – hanno sequestrato il sacerdote che teneva messa, due suore che lo assistevano e i fedeli all’interno della Chiesa. Una terza suora è, fortunatamente, riuscita a scappare, avvisando le autorità di quanto stesse succedendo.

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La polizia e l’esercito sono intervenuti il prima possibile, ma purtroppo per padre Jacques Hamel non c’è stato nulla da fare: è morto, sgozzato dagli assalitori. Uno dei fedeli è gravemente ferito e lotta tra la vita e la morte in ospedale.


Una volta appresa la notizia, Papa Francesco si è fin da subito unito al dolore della famiglia e della comunità francese. Ha chiesto a tutti i fedeli di pregare per questo fratello privato della vita.

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Papa Francesco ha poi mosso gravi accuse all’odio che spinge persone come questi terroristi ad agire, sottolineando che l’odio non porta da nessuna parte se non alla morte. Il Papa ha colto nuovamente l’occasione per chiedere al mondo di pregare, soprattutto dato che questo tristissimo fatto si è andato ad aggiungere ai tristi fatti di Nizza. L‘odio è il cancro di questa società moderna, che però non si può combattere diffondendo altro odio.

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