Il paradosso della fiducia: gli elettori promuovono Monti, ma bocciano il suo esecutivo

Politica

Il paradosso della fiducia: gli elettori promuovono Monti, ma bocciano il suo esecutivo

Governo Monti? Meglio tenere le due parole separate quando si parla di fiducia. Il sondaggio effettuato dall’Istituto IPR Marketing per conto di Repubblica.it, ha messo in luce uno dei classici paradossi della politica italiana, anche se questa volta riguiarda l’elettorato e non gli eletti.

Il rilevamento, diretto da Antonio Noto, ha evidenziato la discrepanza tra due elementi che, in teoria, dovrebbero essere legati a doppio filo: il Presidente del Consiglio ed il suo esecutivo. I risultati di IPR, invece, in base alle risposte di un campione di mille persone consultato per via telematica e rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, indicano come il gradimento nei confronti di Mario Monti risulti pari al 52%, ben tre punti in più dell’ultimo sondaggio effettuato il 12 luglio e addirittura sei in più rispetto al 18 giugno. Il rovescio della medaglia, come dicevamo, consiste in una bassissima fiducia nel governo dei tecnici: soltanto il 37% degli intervistati ha risposto con l’opzione “molta/abbastanza” alla domanda in merito alla loro fiducia nell’esecutivo.

Una decrescita davvero infelice, visto che nella precedente indagine sondaggistica di luglio, “i fiduciosi” che avevano risposto a questa domanda erano il 40% del campione; a dicembre, il mese dell’insediamento, la fiducia nel nuovo esecutivo tecnico raggiungeva addirittura il 54%. A settembre 2012, invece, il sondaggio ha rivelato un vero testacoda per quanto riguarda l’opinione sul governo, oggi più che mai sfiduciato dal campione: ben il 55% degli intervistati ha risposto di non credere nei tecnici, con un aumento di 4 punti rispetto alla precedente rilevazione.

A confermare l’insofferenza per gli attuali ministri, sono i dati riguardanti la fiducia personale che viene assegnata a ciascuno di loro dal campione, perché nessun membro dello staff governativo supera il 50%.

Osservando caso per caso, ecco “la classifica della fiducia” stilata dal sondaggio di IPR svolto per Repubblica.it:

1) il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri (50%, meno 3 punti percentuali rispetto a luglio),

2) il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera (46%, meno 2 p.p.) e il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi (più 1 p.p.),

3) il ministro di Grazia e Giustizia Paola Severino (45%, meno 3 p.p.),

4) il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo (43%, nessuna variazione da luglio),

5) il Ministro dell’Economia Vittorio Grilli (38%, inserito per la prima volta nel sondaggio) e il ministro del Lavoro Elsa Fornero (in calo di due punti)

6) il ministro dell’Ambiente Corrado Clini (37%, più 2 p.p.)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche