Il parlamento vota la sanatoria per i finanziamenti pubblici. Il M5S tuona: ‘Ladri di denaro pubblico’

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Il parlamento vota la sanatoria per i finanziamenti pubblici. Il M5S tuona: ‘Ladri di denaro pubblico’

Alessandro Di Battista (s) e Luigi Di Maio alla Camera durante l'esame del DL su adempimento obblighi verso Unione Europea, Roma, 11 Giugno 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

La Casta ha battuto un altro colpo approvando la sanatoria per il finanziamento pubblico che è passata con 319 sì e 88 contrari, contravvenendo alle delibere adottate dagli Uffici di Presidenza di Camera e Senato, che di fatto avevano posto in stand-by l’erogazione della tranche del finanziamento pubblico che i partiti avrebbero dovuto incassare prima della pausa estiva. La tranche in questione non venne incassata poichè la commissione che si occupa del controllo dei bilanci non potè svolgere le dovute verifiche sui bilanci 2013 e 2014 per mancanza di personale.

Il testo approvato dall’Aula, consentirà alle diverse forze che siedono in Parlamento – ad eccezione del Movimento 5 Stelle, che ha rinunciato – di spartirsi finanziamenti pubblici per un valore di 45,5 milioni senza alcun controllo sui bilanci. Il provvedimento che di fatto costituisce un vero e proprio colpo di spugna, sul meccanismo di controllo dei bilanci, che venne deciso da una legge istituita dal Governo presieduto allora da Enrico Letta.

La legge adesso passerà al vaglio del senato per l’approvazione definitiva.

‘E’ un calcio in bocca a chi lavora ogni giorno, la prova che in questo paese le regole valgono solo per gli altri, non per i partiti’ – ha dichiarato il vicepresidente della Camera ed esponente del M5S Luigi Di Maio. Il M5S ha provato in extremis a stralciare la norma con un emendamento del deputato Riccardo Nuti senza riuscire nell’intento.

‘Siamo di fronte all’ennesima conferma di quanto ripetiamo da sempre: i partiti politici sono privi di ogni credibilità – ha dichiarato il grillino Riccardo Fraccaro – infatti, dopo che avevano promesso in campagna elettorale l’abolizione del finanziamento pubblico, prendiamo oggi definitivamente atto che ladri erano e ladri sono rimasti. Sono riusciti nell’impresa di trasformare il finanziamento pubblico alle forze politiche in un racket, costringendo i cittadini a pagare per alimentare e sostenere il loro sistema clientelare. Dopo aver incassato, negli ultimi vent’anni, il triplo di quanto hanno effettivamente speso, con il provvedimento approvato oggi condonano ogni eventuale irregolarità dei rispettivi bilanci sottraendo alla commissione di garanzia, che loro stessi hanno istituito per legge, la possibilità di svolgere i necessari controlli e verifiche sulle scritture contabili.

Insomma, incasseranno il bottino senza rendere conto di quanto dichiarato anche se non dovesse rispondere a verità’.

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