Il pazzo 25 aprile dell'Umbria: la festa doppia di Ternana e Perugia - Notizie.it
Il pazzo 25 aprile dell’Umbria: la festa doppia di Ternana e Perugia
Calcio

Il pazzo 25 aprile dell’Umbria: la festa doppia di Ternana e Perugia

In fondo era tutto scritto: che lo stadio Libero Liberati esplodesse definitivamente di gioia il 25 aprile è stato solo frutto di una casualità, ora non resta che sperare che la liberazione della Ternana dalle categorie inferiori sia molto duratura, almeno più degli otto anni consecutivi che hanno visto i rossoverdi ininterrottamente in B dal 1997 al 2006. Ma quella del calendario non è l’unica coincidenza di un giorno da ricordare per tutta la regione, un giorno folle che ha visto festeggiare contemporaneamente Ternana e Perugia. Un vero scherzo del destino ma non ditelo alle due tifoserie: perché se è troppo dire che la felicità delle due appassionate fazioni sia stata venata di delusione nel vedere l’altra esultare di certo è lecito chiedersi se fin d’ora entrambe sarebbero pronte a firmare un’altra festa doppia: Ternana in A e Perugia tra i cadetti? Per ora, e forse non solo, si tratta di un sogno, quindi meglio stare attaccati alla realtà.

Prima però c’è da registrare la terza coincidenza: le attuali fortune della Ternana sono nate in seguito ad un playout perso. Contro chi? Il Foligno, ovviamente, proprio ieri retrocesso in Seconda.

A Terni la festa si è protratta per tutta la giornata del 25 aprile ed anche parte della notte: perché è vero che la promozione era ormai annunciata da un paio di mesi almeno ma non è mai troppa la meraviglia nel vedere un gruppo allo sbando meno di un anno fa protagonista ora di una cavalcata quasi incontrastata. Tre sconfitte in tutto il torneo ed una vetta conquistata alla 7° giornata, dopo il colpaccio a Taranto, e mai più lasciata: sono solo alcuni dati di un dominio mai in discussione, neppure nello zoppicante finale. I padri della quarta promozione del club in Serie B, la prima dopo vent’anni esatti vincendo il campionato, sono tanti: da Francesco Zadotti, braccio armato del patron Longarini e primo a credere all’Impresa fin dalle prime battute della stagione, al ds Cozzella fino, ovviamente, a Mimmo Toscano.

L’ex centrocampista di Reggina e Cosenza, alla terza promozione in carriera dopo le due con la squadra della sua città, è pronto al meritato esordio in Serie B. Il suo trionfo non poteva che arrivare poche settimane prima quello dell’amico Antonio Conte: compagni di corso a Coverciano, i due propongono un calcio sempre propositivo ma equilibrato se è vero come è vero che entrambe sia la Juventus che la Ternana fanno della difesa il primo punto di forza e della cooperativa del gol l’arma segreta in attacco. Nessuna delle due squadre ha un bomber nei primi cinque posti della classifica marcatori ma la retroguardia è impenetrabile. In quella della Ternana spicca Fabio Pisacane, l’anti-divo che un anno fa di questi tempi rifiutò una combine ed oggi raccoglie i meritati frutti del destino: c’è chi scommette e si rovina e chi sceglie il bene e viene ripagato.

Ma ad unire Ternana e Perugia sono anche le turbolenze societarie.

Per entrambe infatti non ci sarà futuro in mancanze di certezze ai piani alti. Ma se a Terni solo la promozione poteva garantire un futuro all’altezza, a Perugia rimane ancora molto da fare. La seconda promozione consecutiva del Grifo, tornato in ventiquattro mesi laddove era stato spazzato via dal fallimento della gestione Covarelli, chiarisce che sul campo i progetti sono stati vincenti tra investimenti all’altezza (su tutti quello che ha portato al Curi il bomber Clemente) e una corretta politica dei giovani. Ma più di una volta durante la stagione i soci hanno battibeccato fino alla clamorosa dipartita del presidente Damaschi, “reo” di aver ceduto il baby prodigio Curti alla Juve e non alla Roma, società del cuore degli altri azionisti Moneti e Santopadre. Il tutto ha rischiato di far deviare la rotta alla squadra di Battistini ma alla fine la grande gioia è arrivata nonostante il Catanzaro, non a caso vincitore di entrambi gli scontri diretti, non fosse certo inferiore, rosa alla mano.

In Prima il Perugia non potrà certo pensare a vivacchiare: lo chiedono i tifosi e la storia. Lo avranno capito anche dietro la scrivania?

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche