Il Pazzo sulla rampa di lancio

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Il Pazzo sulla rampa di lancio

Solo un anno fa Pazzini era stato dipinto come il salvatore della patria nerazzurra, Milito era infatti incappato in una stagione disastrosa, fuori forma, infortunato, demotivato.

Nessuno riconosceva più il puntero del triplete, Pazzini invece arrivato con il mercato autunnale impazzava segnando gol e conquistando i titoli dei giornali e le attenzioni di Prandelli in chiave europea.

Un anno è trascorso e le parti si sono invertite, Milito ha ritrovato fiducia e gol (a grappoli), mentre di Pazzini si sono perse le traccie.

Si vocifera di una probabile partenza, il suo procuratore ha dichiarato : “Lazio o Napoli? Sono due piazze importanti che piacciono a tutti. E’ naturale. Pazzini è stimato e si sente importante all’Inter. Con serenità e senza problemi vedremo la situazione, deciderà al meglio in base anche a quanto crede la sua famiglia”.

La dirigenza nerazzurra deve decidere se tenere ancora i due giocatori oppure se cederne uno per fare cassa, Milito quest’anno ha segnato molto ed è sicuramente un giocatore determinante, ma bisogna anche considerare gli aspetti anagrafici e di integrità fisica.

Al contrario Pazzini potrebbe garantire diversi anni a ottimi livelli, però se Pazzini dovesse essere inserito nella trattativa per arrivare a Lavezzi, probabilmente il presidente Moratti valuterebbe il sacrificio accettabile.

Tutto potrebbe dipendere da Stramaccioni, il giovane tecnico ha utilizzato poco Pazzini, questo potrebbe indicare una scarsa fiducia nel giocatore; però è anche vero che Stramaccioni aveva dichiarato che per l’obiettivo 3° posto aveva bisogno di giocatori che potessero rendere subito e tanto.

In un intero campionato le gerarchie potrebbero mutare, questo è un discorso che Moratti e Stramaccioni dovranno sicuramente approfondire.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.