Il Pd e l’avversario Monti. Bersani: «Adesso risponda alle nostre domande». Renzi: «La sua coalizione è fantascienza»

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Il Pd e l’avversario Monti. Bersani: «Adesso risponda alle nostre domande». Renzi: «La sua coalizione è fantascienza»

Da figura importante per il futuro a scelta sbagliata per l’Italia che verrà, o almeno per le prossime elezioni. Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, non ha mandato giù la decisione del premier dimissionario, Mario Monti, di entrare da protagonista attivo nelle prossime consultazioni politiche. Aveva in mente un ruolo di garante imparziale per il Professore, non di avversario, peraltro temibile, nel 2013.

Dunque, il segretario democratico ha cambiato il tono dei suoi riferimenti al premier dimissionario, iniziandolo a trattare come un competitor alla stregua degli altri avversari politici, non nascondendo tutto il disappunto per la scelta di campo (il proprio) del Professore: «Credo che per l’Italia non sia stata una buona notizia» ha dichiarato Bersani durante l’intervista rilasciata a Otto e Mezzo di La7, in merito alla non più neutrale posizione di Monti e alla presentazione della sua lista. E adesso, venuta meno la neutralità, Bersani si aspetta delle risposte dal nuovo leader centrista: «È una scelta legittima, si è messo nella mischia, ora accetterà che con grande rispetto gli si faccia qualche domanda, senza offendersi»

Nello specifico, sempre a Otto e Mezzo, Bersani formula i suoi quesiti a Monti.

Il primo di natura etico-politica: «Vorrei sapere in quale paese del mondo le forze politiche si organizzano attorno alle persone». Il secondo riguarda la posizione nell’ atlante politico europeo: «Monti ritiene il bipolarismo un guaio? Se non è un guaio da che parte siede in parlamento, dove si siedono Berlusconi e Orban?»

C’è da dire, comunque, che con la prima domanda il segretario democratico sembrerebbe accorgersi ora degli ultimi 20 anni della politica italiana, quando il sistema partitico, complice soprattutto l’ingresso di Berlusconi, ha subito una svolta personalistica generale: a sinistra, a destra e al centro.

Sempre all’interno del Pd, una critica piuttosto umoristica a Mario Monti arriva dal sindaco di Firenze e rivale sconfitto da Bersani alle primarie, Matteo Renzi. «Non sapevo che a Monti piacesse la fantascienza. Perché pensare di innovare la politica con Casini e Fini è come circumnavigare Capo Horn con il pedalò. Fantascienza appunto» ha ironizzato il primo cittadino fiorentino nell’intervista rilasciata a Repubblica.

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