Il Pdl s’inventa il IV grado di giudizio. Se l’emendamento passerà, avrà effetto anche sul Lodo Mondadori

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Il Pdl s’inventa il IV grado di giudizio. Se l’emendamento passerà, avrà effetto anche sul Lodo Mondadori

Che la Riforma della Giustizia fosse una delle ossessioni si di Silvio Berlusconi, è cosa risaputa. I suoi avvocati ne hanno studiata un’altra. Al decreto Sviluppo, ieri, il Pdl presentato un emendamento che prevede l’introduzione del IV grado di giudizio. L’emendamento prevede che “In caso di violazione del diritto comunitario si potrà presentare ricorso davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Sia in caso di giudizio civile che penale“.

L’emendamento, se dovesse passare, avrebbe effetto anche sulle sentenze passate in giudicato nei due anni antecedenti all’entrata in vigore della legge. L’emendamento, spiegano dal Pdl, rappresenta l’alternativa alla “responsabilità civile dei giudici”. Una mossa che avrebbe effetti sul Lodo Mondadori, prossimo ad arrivare in cassazione. Non solo, una norma del genere avrebbe effetti anche sulla legge sull’incandidabilità sulla quale è a lavoro il Governo. La norma è contestata con forza dall’Anm che paventa il rischio di gravi ricadute sui tempi dei processi.

Carlo Sarro (Pdl) precisa: “Prima di tutto non è un quarto grado di giudizio ma un nuovo caso di revocazione, istituto già previsto nel nostro ordinamento”.

“Noi semplicemente lo estendiamo alla violazione del diritto comunitario – sottolinea – capisco che voi ora farete delle dietrologie, ma si tratta solo di una norma utile ai cittadini e che non interessa per nulla vicende che riguardano Berlusconi…”.

Contrario l’ex coordinatore del Pdl Sandro Bondi: “Mi sembra una cosa che non sta in piedi – ha detto bel corso della trasmissione di La7 Omnibus – le cose semmai vanno semplificate e i tre gradi di giudizio mi sembrano più che sufficienti – osserva Bondi, precisando che “è un’iniziativa personale” perché “assolutamente non mi risulta che Berlusconi voglia una cosa del genere”.

Vincenzo Borriello

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