Il Petrolio è entrato nella catena alimentare marina

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Il Petrolio è entrato nella catena alimentare marina

Disastro del Golfo del Messico: il petrolio oramai è entrato nella catena alimentare.

A confermare l’allarme e’ un gruppo di ricercatori statunitensi guidato dall’Universita’ dell’East Carolina che ha identificato la caratteristica ‘impronta’ chimica del greggio fuoriuscito dopo l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, all’interno dei microorganismi prelevati nelle aree del disastro.

Si sarebbero riversati in mare nei primi 80 giorni oltre 500 milioni di litri di petrolio, di cui una parte del greggio sarebbe stato assorbito dai microrganismi dello zooplacton, la base della catena alimentare marina. Il petrolio e’ una miscela complessa di idrocarburi che contiene anche altre sostanze chimiche, le cui caratteristiche possono essere identificate permettendo di ottenere una sorta di impronta digitale unica per ogni singolo pozzo.

I ricercatori hanno individuato tracce di petrolio provenienti dal pozzo di Macondo, quello del disastro, accumulatosi all’interno di microorganismi prelevati anche in aree distanti dall’evento e dopo la chiusura della falla del 4 agosto 2010.

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Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.