IL PORFIDO DELLA STELLA

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IL PORFIDO DELLA STELLA

Tra i materiali più utilizzati dai Romani e poi di spoglio in tutto il Medioevo e Rinascimento merita un posto eccezionale il porfido lacedemonio, detto anche porfido della Grecia, porfido serpentino e addirittura porfido della stella.

Si tratta di una roccia magmatica ipoabissale, un diabase o andesite diabasica, proveniente dalla Grecia. Ha struttura porfirica, con una pasta di fondo omogenea, color verde scuro, sul quale emergono fenocristalli rettangolari di un verde più chiaro. Talvolta i fenocristalli possono cristallizzare in modo tale da unirsi e dare luogo ad una forma a stella, che lo rende assolutamente unico.

Oltre ad essere un materiale esteticamente molto piacevole per la sua colorazione e per la lucidatura che può assumere, è un lapideo estremamente durevole e resistente nel tempo.

Usato a partire dall’età minoico-micenea, con i Romani raggiunse l’acme del suo utilizzo, tant’è che dal periodo flavio le cave divennero di proprietà imperiale. Venne molto usato nell’impero bizantino, in tutto il Medioevo e Rinascimento perlopiù di spoglio.

Spesso affiancato al porfido rosso antico nelle decorazioni pavimentali e parietali, impiegato per manufatti di piccole dimensioni. Grande protagonista anche nelle decorazioni dei Cosmati.

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