Il povero ricco

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Il povero ricco


Alberto di professione fa l’operaio, o almeno lo faceva sino a pochi mesi fa quando la sua fabbrica ha dovuto chiudere per fallimento dandogli in benservito. Adesso non appartiene più a chi lavora per vivere, ma più semplicemente vive per trovare lavoro. Anche a Luca è toccata la stessa sorte: prima attore, poi politico, ma da quando è diventato deputato il suo stipendio si è ridotto notevolmente. Alberto quando lavorava si permetteva le vacanze estive; venti giorni a Cesenatico alla Pensione Mirella: vista mare, cassaforte in camera e bagno privato. Anche Luca si permetteva un mese e mezzo a Turks and Caicos all’hotel The Regent Grant con vista Oceano Atlantico, tv satellitare con wi-fi, piscina in camera e servitù h24. Alberto a Natale riceveva un panettone come ricompensa dalla fabbrica e con la tredicesima faceva felice la moglie cambiando gli elettrodomestici rotti con dei nuovi. Luca la tredicesima la spendeva tra Montecarlo e New York, passando forse da Saint Moritz per collaudare le lamine dei Rossignol.

La Pasqua Alberto la trascorreva in casa mentre la pasquetta la passava con gli amici, dividendo la spesa da 45 euro per la tradizionale grigliata all’aria aperta. La Pasqua per il povero Luca era pressoché simile: la passava in una baita in Trentino e con amici divideva la cesta per un volo in mongolfiera. Purtroppo entrambi sono stati segnati dallo stesso destino: la povertà.

Alberto vive con 598 euro al mese più un sussidio di disoccupazione mentre Luca cerca di sopravvivere con circa 18 mila euro al mese, senza sussidio. In un periodo economico come questo, senza precedenti, tra famiglie che ingurgitano minestrine preconfezionate – non per comodità ma per risparmio – e altre che non sanno come arrivare alla fine del mese, il premio alla vergogna va a Luca Barbareschi e alle sue dichiarazioni fatte pochi giorni fa, una confessione che accarezza una cafoneria centenaria, degna dell’Enrico IV di Pirandello, mescolando finzione e verità, il quale battendo la testa dopo una caduta da cavallo, crede di essere il personaggio da lui personificato durante il ballo mascherato.

Il deputato di Futuro e Libertà (Barbareschi) dice di essere in rovina, e per trovare lavoro ha dovuto addirittura andare in Cina, svendendosi. Alberto invece si svenderebbe anche in Italia, se solo lo assumessero i cinesi.

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