Il primo ballo dell’uomo COMMENTA  

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Forse “suonerà” un po’ strano, ma se guardassimo al ballo con un interesse appena appena (e ancora appena) antropologico, scopriremmo che la danza è nata molto prima della musica.


I primi balli dell’uomo preistorico sembra che siano stati eseguiti battendo i piedi a terra, le mani, dei bastoni, insomma originando un suono ritmico volto ad accompagnare e a sottolineare questi primordiali passi danzerini.


Pensandoci oggi, magari la visione potrà apparire un po’ ridicola. Eppure quest’uomo irsuto che esprime sentimenti e parodie tramite un antico linguaggio coreico dovrebbe farci ricordare che quando balliamo, stiamo usando un linguaggio universale e senza tempo.


Certo, non dobbiamo immaginare che l’Uomo di Neanthertal ballasse la salsa o il cha cha cha, tuttavia degli atavici passi  sono sicuramente presenti ancora oggi in qualcuno dei nostri balli preferiti.

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Solo in seguito musica e danza sono diventati un tutt’uno, e antiche civiltà, come quelle egizie,  greche, etrusche e romane, hanno contribuito a dare quel carattere tra il sacro ed il profano a questa forma d’arte antica quanto l’uomo stesso.

Scendiamo quindi in pista con orgoglio, e con la consapevolezza che stiamo seguendo un filo antropologico vecchio di decine di migliaia di anni.

 

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