Il problema dei lavoratori esodati continua ad agitare le acque - Notizie.it

Il problema dei lavoratori esodati continua ad agitare le acque

Economia

Il problema dei lavoratori esodati continua ad agitare le acque

Elsa Fornero
Elsa Fornero

La riforma pensionistica operata da Elsa Fornero, con la quale è stata innalzata l’età pensionistica e si è introdotto il sistema contributivo per tutti, ha avuto tra i principali effetti quello di mettere in grande difficoltà una particolare categoria di lavoratori, quelli noti con il termine di “esodati” da qualcuno, definiti “soprannumerari”, coloro che facevano parte di aziende fallite o che si sono licenziati in previsione della pensione a portata di mano nel 2012 o 2013. Per effetto della riforma, ora essi vengono a trovarsi in una situazione molto scomoda: fuori dal lavoro e con la agognata pensione che si allontana di colpo aprendo la prospettiva a un vuoto di reddito terrificante, che potrebbe durare anni e anni. Sono diverse migliaia, sembra addirittura 50mila, coloro che hanno accettato “esodi” volontari da parte di aziende in ristrutturazione oppure si sono licenziati con una buonuscita commisurata agli anni mancanti alla pensione. Essendosi la stessa allontanata, i sindacati chiedono che per questi lavoratori valgano le vecchie regole ma sino a questo momento non hanno ricevuto alcuna rassicurazione da parte dell’esecutivo che si è detto pronto a esaminare il dossier senza però prendere impegni.

Il problema è riesploso ultimamente e a trovarsi in grande difficoltà, ancora una volta, è il Partito Democratico, che aveva promesso che i 40 anni di contributi non sarebbero stati toccati, ma che ha dovuto invece piegarsi alla logica di una riforma varata da un governo che ha nel partito di Bersani il più leale sostenitore. Proprio sul problema, Cesare Damiano ha presentato l’ordine del giorno alla Camera, accolto dal governo, che punta a risolvere questo problema insieme a quello de cosiddetti lavoratori “precoci”, cioè quelli che hanno iniziato a lavorare molto presto e che raggiungono i 42 anni di contributi prima dei 62 anni di età e per questo motivo sono soggetti a penalizzazione. Il ministro Elsa Fornero ha detto che studierà il dossier, ma si vede che non è uno studente modello, considerato che la soluzione del problema è ancora lungi dall’arrivare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche