Il Progressive barocco dei Jethro TullCOMMENTA

Jethro Tull (U.K. – 1968) Eccoci arrivati agli albori del progressive; più nello specifico, i Jethro Tull sono autori di un sottogenere del progressive del tutto particolare, che ispirò moltissimi gruppi agli inizi degli anni ’70.

La loro musica è abbastanza lontana dalla complessità e dall’esoterismo, per esempio, dei Genesis, si avvicina invece ad uno stile più barocco e medievaleggiante. Il leader assoluto della band è lo scozzese Ian Anderson, cantante, chitarrista, ma soprattutto flautista. L’esordio “This Was” è più che discreto, ma è ancora accostabile al rock blues; è col successivo “Stand Up” che si iniziarono a delineare i canoni della band: il rock progressivo qui proposto toglie le parti di musica classica tipiche del genere, lasciando posto, come già detto, ad atmosfere più fiabesche e fatate; tra gli strumenti utilizzati appaiono pure il mandolino e la balalaika, ma è necessario sottolineare che qui, come per la maggior parte dei lavori del gruppo, il protagonista assoluto ed io narrante di tutta la musica è e sarà sempre il flauto.

Leggi anche: Zucchero presenta il nuovo album “Chocabeck”

…continua.

Leggi anche: Zucchero: nuovo album e concerto a Cuba il prossimo 8 dicembre

Leggi anche: Zucchero: grande concerto a Cuba

Leggi anche: Zucchero, doppia celebrazione a Hollywood

Leggi anche: Zucchero comincia il Chocabeck World Tour 2011

Commenta per primo "Il Progressive barocco dei Jethro Tull"

Commenta

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato

*