Il prossimo tuo e il mal di vivere

Cinema

Il prossimo tuo e il mal di vivere

“Il prossimo tuo” e’ il secondo lungometraggio della regista Anne Riita Ciccone (“L’amore di Marja”, 2004). Il film, che uscirà nelle sale il 19 giugno, affronta il tema del “male del vivere”, inteso come difficoltà nel relazionarsi con gli altri.
Tre capitali europee, molto diverse tra loro, con tre storie differenti. Le storie si ambientano a Parigi, Helsinki e Roma, nel periodo appena successivo agli attentati terroristici di Madrid. La gente e’ spaventata, nutre diffidenza verso il prossimo perché diverso di etnia o religione. La fobia diventa terrore ed orrore. Ma questo e’ solo il sottobosco del film, perché i tre protagonisti provano una forte diffidenza verso l’altro per traumi e problemi assolutamente personali ed interiori.
Eeva (Laura Malmivaara) è una hostess di terra che vive ad Helsinki e che tenta di allontanare gli altri, pensando di poter controllare la realtà, ma accanto alla sua nuova casa vive Usko (Sulevi Peltola) che cerca di richiamarla a un rapporto umano.
Jean Paul (Jean-Hugues Anglade) è un giornalista che vive a Parigi e che affronta lo shock post traumatico seguito al suo essere sfuggito ad un attentato in Afghanistan, dove hanno perso la vita tutti i suoi colleghi. Jean Paul, a causa del suo profondo malessere interiore, ha paura di affrontare la vita e rifiuta l’amore sincero di Caroline (Diane Fleri), e non riesce a relazionarsi con i suoi figli.
Maddalena (Maya Sansa) vive a Roma, è una giovane pittrice che non crede più nelle persone e nei sentimenti, che si rifugia nella propria arte, ma che incontrando la giovane Elèna, piccola straniera piena di talento e sogni, trova qualcuno di cui occuparsi.
Tre storie apparentemente diverse che scorrono parallele lungo un unico filo rosso, un unico sviluppo. Sono tutti personaggi drammaticamente soli, senza speranza ne’ voglia di reagire e pertanto alla deriva della vita. Con questo film la regista Ciccone (visto il cognome e’ forse parente della famosa pop star?) con toni delicati e ben equilibrati scopre la complessa essenza della psicologia umana in tute le sue sfaccettature, anche quelle più buie. Il messaggio che sembra trasparire e’ la necessità del relazionarsi e del confrontarsi dell’umanità’ per superare i propri traumi e le proprie paure.
Nonostante il film sia profondo ed interessante, mostra diversi difetti. La regia manca di originalità ed inventiva, ed il ricorrere al paesaggio nevoso per rappresentare lo stato d’animo solitario dei personaggi e’ scontato!. Il ritmo arranca spesso, il messaggio non risulta sempre chiaro e nitido.
“Il prossimo tuo” e’ sicuramente un buon tentativo della giovane regista Ciccone, e sarà apprezzato dal pubblico dei cinema d’essay.
Il trailer:

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