Il punto della situazione dopo l’Hajduk

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Il punto della situazione dopo l’Hajduk

 

Così Andrea Stramaccioni ha commentato la sconfitta contro i croati dell’Hajduk: “Ci può stare il 9 agosto che succeda una cosa del genere”, attenzione al momento questa sconfitta non è una tragedia.

Il passaggio del turno comunque permette di guardare con relativa serenità ai prossimi impegni però non si può negare che questa partita ha incrinato alcune certezze.

Forse in molti si erano illusi che quest’anno l’Inter avrebbe potuto essere protagonista in Italia ed in Europa, al momento la partita di ieri ha dimostrato che la squadra Inter è ancora un cantiere in costruzione.

Ci sono ancora giocatori che devono acquistare fiducia nei propri mezzi, ad alcuni giocatori bisogna dare il tempo per poter crescere, importante in questo senso sarà la fiducia del mister, dei compagni e degli stessi tifosi.

Anche a Stramaccioni bisognerà dare la fiducia, non dimentichiamo che il mr. si è trovato catapultato dalla primavera alla prima squadra, necessario sarà un supporto della società per non bruciare un tecnico giovane che comunque rimane molto interessante in prospettiva futura.

Anche in ottica mercato la dirigenza non può pensare di rattoppare la squadra a metà campionato, se deve arrivare un rinforzo è meglio che arrivi subito agli ordini del mr, in questo modo potrà già incominciare la preparazione e incominciare subito a imparare gli schemi.

Ritengo importante che Moratti comprenda che questo è veramente un anno zero, L’Inter deve rinascere dalle proprie ceneri, come la mitica araba fenice, però occorre anche il tempo necessario affinchè la squadra si ricompatti e trovi una propria identità.

Si potrebbe anche pensare che la sconfitta maturata sia dovuta ad un calo di tensione, questo ragionamento però a mio giudizio non è accettabile, infatti una grande squadra non si può permettere certi cali di concentrazione, compito dell’allenatore e della dirigenza è tenere sempre monitorato lo spogliatoio.

Riprendendo l’intervista di Stramaccioni : “L’importante era passare il turno. Certamente però di cose su cui lavorare ce ne sono”

Mr. Stramaccioni l’attende un campionato lungo e difficile, l’anno scorso le sono state perdonate molte cose in virtù della situazione contingente, in questo campionato si ritroverà con i fucili puntati.

Buena suerte.

 

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.