Il racconto d’inverno, Shakespeare tra i giovani COMMENTA  

Il racconto d’inverno, Shakespeare tra i giovani COMMENTA  

Un’opera di William Shakespeare

Regia Federica Tatulli

Assistente alla regia Ian Sutton e Donatello Salamina
Maestro Movimenti Scenici Cristina Pedetta
Maesto Canto Angela Bucci
Scene Martina Campoli e Adriano Annino
Costumi Mariella D’Amico
Sartoria Ivan Stefan
Disegno Luci Luca Barbati
Grafica Iacopo Fanelli
Con Greta BACCHINI, Martina BADILUZZI, Simone BOBINI, Angela BUCCI, Vincenzo CIARDO, Federica COLUCCI, Cristina DUCCI, Iacopo FANELLI, Olga GUSEVA, Matteo MILANI, Simona MEOLA, Elisa PANFILI, Duccio RAFFAELLI, Pietro REBORA Antonio ROCCO, Michele SAVOIA, Alessandra VERDURA

Teatro Eutheca – Cinecittà Campus

“Consentitelo, se prima d’ora avete sciupato il Tempo; se così non è stato, consentite che il Tempo v’auguri sinceramente lui stesso di non sciuparlo mai”
Shakespeare

Ogni sera un ruolo diverso per ciascun attore -tutti rigorosamente sotto i 27 anni- e il contatto costante con il pubblico senza sacrificare la poesia di Shakespeare: sono queste le caratteristiche principali del secondo spettacolo messo in scena da Federica Tatulli, regista della performance e direttrice artistica dell’Accademia Eutheca.

Talmente eterogeneo nella trama da sembrare quasi due drammi in uno, il Racconto d’Inverno è dedicato al tema della Morte e della Rinascita. Una grande favola in cui il Tempo crea e svela l’errore, mette tutti alla prova e dà senso ad eventi lontani. Una storia che genera al suo interno altre storie, come un sasso gettato in uno stagno: i cerchi che si allargano all’infinito. Storie che non accaddero mai anche se accadono sempre. Elementi della trama esteriore eterogenei, ma anche un gioco dialettico che prende vita nei corpi degli attori e che trapassa di tema in tema formando una struttura fortemente unitaria che tesse il lavoro attoriale, nutre i corpi degli attori, dischiude l’orizzonte dei significati in cui il pubblico viene sapientemente guidato dalla grande scrittura shakespeariana. Ancora una volta un percorso di conoscenza, dunque, che avvicina il protagonista del Racconto, Leonte, ad Otello e in un certo senso ad Amleto. La regia sceglie ampi spazi e atmosfere fortemente in contrasto, evocate principalmente dal gioco scenico e dalla presenza degli attori. Lo spettacolo si avvale della scelta di una compagnia giovane che lavora in ensemble e si scambia i ruoli di sera in sera, non separa la platea dall’azione scenica, invita spesso lo spettatore ad entrare nel gioco, non sacrificando la poesia di Shakespeare a vivere di pura rappresentazione. La regia della Tatulli sceglie ampi spazi e atmosfere fortemente in contrasto, evocate principalmente dal gioco scenico e dalla presenza degli attori.


IL RACCONTO D’INVERNO | dal 13 al 22 dicembre 2011
Dal martedì al venerdì alle ore 21.00, domenica alle ore 17.30
Eutheca – Via Quinto Publicio 90 – 00173 Roma (Rm) – Tel.

06 95945400 – E-mail: info@eutheca.eu

 

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