Il rapporto 2011 del WWF chiede più impegno nell’ambito delle energie rinnovabili

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Il rapporto 2011 del WWF chiede più impegno nell’ambito delle energie rinnovabili


Il rapporto Ecofys-Wwf sulle politiche energetiche e ambientali dei 27 Stati membri dell’Europa da una valutazione inferiori a quello che ci si aspettava per raggiungere l’obiettivo di una economia dominata dalle fonti rinnovabili entro il 2050, che limiti il surriscaldamento terrestre di due gradi centigradi, considerati dalla comunità scientifica il limite massimo per evitare danni irreparabili agli ecosistemi.
Nelle rinnovabili ci sono miglioramenti, ma in altri settori le buone intenzioni sono rimaste sulla carta.
L’Italia ha meritato una D, soprattutto per il lavoro svolto nella diversificazione della produzione elettrica, che sarebbe penalizzata dalle continue modifiche apportate agli incentivi per il fotovoltaico e la mancanza di una politica definita e uniforme sul territorio nazionale in materia di rinnovabili. Il voto peggiore, Ecofys l’ha riservato all’efficienza energetica negli edifici (G) perché le misure approvate dallo scorso Governo Berlusconi servono solo a tamponare l’arretratezza del parco edilizio italiano. Nei trasporti siamo fermi alla F, con qualche timido sviluppo per i veicoli ecologici (c’è una legge sull’auto elettrica che potrebbe arrivare nel 2012) e un immobilismo che rispecchia quello riscontrato, nel complesso, in Europa.

Potete leggere il rapporto completo su: http://www.climatepolicytracker.eu/sites/all/files/Summary_Report_2011.pdf

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