Il relitto della piattaforma Paguro

Ambiente

Il relitto della piattaforma Paguro

Il relitto della piattaforma Paguro è il relitto di una piattaforma metanifera
La piattaforma , varata nel 1963 doveva perforare il pozzo PC7 per raggiungere un giacimento a circa 2900 metri di profondità.

Purtroppo, oltre a quello la trivella intaccò un secondo giacimento, che conteneva gas a pressione elevatissima. Furono subito attivate le misure di sicurezza, ma dopo poco le pareti del pozzo cedettero e sprigionarono un’eruzione non controllabile.
Il Paguro fu travolto, si incendiò. Nell’incidente persero la vita tre tecnici dell’Agip: Pietro Peri, Arturo Biagini e Bernardo Gervasoni.

Attualmente è « zona di tutela biologica del Paguro » come definita dal D.M. del 1995, diviene anche Sito Importanza Comunitaria (SIC).

Un riconoscimento che rappresenta un salto di qualità sotto il profilo della tutela che delle opportunità di finanziamento destinate alle attività che vi si svolgono ed un primo importante passo verso un’ulteriore valorizzazione del nostro mare.

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