Il ritmo dell’allattamento

Infanzia

Il ritmo dell’allattamento

Il riposo del neonato dipende dall'avere o meno la pancia piena, soprattutto se il bambino è stato allattato al seno, infatti, la poppata, ricca di zuccheri, ma povera di...

Il riposo del neonato dipende dall’avere o meno la pancia piena, soprattutto se il bambino è stato allattato al seno, infatti la poppata, ricca di zuccheri, ma povera di proteine, regala ai piccoli un beato benessere che induce ad un sonno breve e superficiale.

Nei primi mesi, significa allattare anche ogni due ore, assecondando la richiesta del neonato. L’allattamento a richiesta facilita la produzione di latte e va incontro alle esigenze del bambino.
Occorre pero’ evitare che la richiesta diventi continua, infatti tra un pasto e l’altro devono passare almeno due ore, questo per rispettare i ritmi della digestione e permettere lo svuotamento gastrico ma anche per rispettare i tempi della mamma che altrimenti rischia di vivere la poppata con angoscia.

Talvolta il neonato piange perchè vuole le coccole, oppure per il reflusso che si accentua proprio nelle ore notturne, di solito infatti il bimbo si sveglia piangerndo, muove la bocca come se stesse ruminando e si calma non appena succhia un po’ di latte, perchè tampona l’acidita’, ma poi il problema si presenta accentuato.

Per trovare il vostro equilibrio tra sonno e poppate, tenete presente che:

1.

il pianto non equivale sempre alla richiesta di latte e consolare subito il bimbo con il seno rischia di innescare un circolo vizioso,

2. per facilitare una piu’ consistente pausa notturna, posticipare l’ultimo pasto a mezzanotte;

3. per rendere piu’ comoda la poppata, si puo’ tenere la culla attaccata al lettone, evitando pero’ di portare con voi il bambino nel lettone, cio’ lo espone maggiormente al richio di morte in culla (di cui abbiamo precedentemente scritto),

4. è possibile provare a dare al bimbo degli orari fissi per la poppata fin dai primi mesi, ma affinche’ il tirare l’ora prefissata non diventi una prova estenuante, conviene procedere a piccoli passi, allungando la distanza dei pasti ogni giorno di cinque o dieci minuti.

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