Il ritorno del Senatùr: «Non siamo ladri, quelli sono romani. Il sogno è la Padania libera» COMMENTA  

Il ritorno del Senatùr: «Non siamo ladri, quelli sono romani. Il sogno è la Padania libera» COMMENTA  

Umberto Bossi

Assago (MI) – Al grido di «Secessione, secessione» si è aperto il secondo e ultimo giorno del Congresso federale della Lega Nord, presso il Forum di Assago. Presenti i due volti maggiormente di spicco del Carroccio: Roberto Maroni e Umberto Bossi.


Davanti alla folla in tripudio, il Senatùr ha esposto la propria versione sullo scandalo che ha travolto la sua famiglia e il suo partito: «È un attacco preparato a tavolino, un attacco della magistratura. Qualcuno, però, ha aperto la fortezza della Lega dall’interno. La Lega non ha rubato niente. I ladri sono a Roma».


Mentre tutta Italia si sta preparando emotivamente alla finale con la Spagna, Bossi ha dichiarato davanti alla truppa leghista la sua idea sul tricolore: «Il sogno è una cosa sola. E lo dico per gli imbecilli che stanno nella Lega che girano col tricolore. Il sogno è la Padania libera».


Sul futuro della Lega, il Senatùr non è affatto preoccupato, né teme un dissolvimento del partito una volta che anche lui avrebbe lasciato: «Se pensavano che la Lega morisse, si sbagliavano.

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La Lega si basa sulle idee e le idee camminano con le gambe degli uomini. Se anche dovessi mancare io, ci sarebbe sempre qualcuno di voi.»

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