Il ritratto nascosto COMMENTA  

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Qualche giorno fa, passando per piazza della Signoria, mi sono fermata a guardare il Palazzo.

Avevo letto su internet una curiosità relativa ad esso. Parlava di un volto scolpito da Michelangelo, sulla facciata. Così, mi sono avvicinata per guardare meglio e proprio lì, a due passi da dove ho camminato per anni e anni, ecco che lo vedo per la prima volta. Guardando il portone il volto si trova nell’angolo destro, in basso.

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Le leggende legate alla sua storia sono le più varie. Non sapendo a quale affidarmi, sono salita nella Loggia dei Lanzi per chiedere spiegazioni ad un signore, un vero fiorentino, che spesso il pomeriggio si trova lì e che sa tutto, ma proprio tutto, della città, tanto che le guide turistiche si fermano per chiedergli le storie più avvincenti da raccontare ai propri gruppi.

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“L’origine di questo volto, è dibattuta”, mi ha raccontato il signore, “Da tante parti trovi scritte più versioni. Per esempio, non è vera la leggenda che dice che quel volto rappresenta un debitore di Michelangelo che lo seccava continuamente”, continua con l’indice alzato in aria.


“Si narra, questa è la versione più veritiera, che Michelangelo abbia immortalato un condannato a morte scolpendo il suo ritratto in modo istantaneo e addirittura, e questa è la cosa più stravagante, lo fece girato di spalle. Non guardava quello che stava scolpendo, guardava solo quell’uomo”.

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In un angolo di uno dei monumenti più importanti e famosi della città c’è questo particolare sconosciuto alla maggior parte delle persone. Se sia vera o no, questa storia, poco importa. Quello che importa è che in questa città ci sono così tante cose da scoprire che ogni volta rimango sempre più sorpresa.

 

Francesca Masotti.

 

 

 

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