Il ruolo del consulente ed il suo grande compito: ricostruire il valore delle imprese COMMENTA  

Il ruolo del consulente ed il suo grande compito: ricostruire il valore delle imprese COMMENTA  

Dare valore con e operazioni straordinarie
Lo scenario economico nazionale è destinato a trasformarsi radicalmente nel prossimo futuro. Tutti, passivamente, dicono ciò, per effetto della recente crisi.

Noi, oggi, possiamo invece dire che il mondo del dopo-crisi deve cambiare perché noi dobbiamo cambiarlo. Oggi è il momento più importante per l’impresa e per la persona di capire come agire.

Il sistema ha allora il compito di risaltare ed esaltare il valore dell’impresa, valore ottenibile tramite l’analisi interna dell’impresa stessa, dei suoi valori e dei suoi difetti.

Con l’applicazione di strumenti straordinari di riorganizzazione aziendale e l’adozione di procedure “snelle” di mantenimento dei risultati ottenuti, l’azienda acquisisce valore superiore, agevola il cammino per il raggiungimento del proprio core business e mantiene nel tempo posizioni di dominio settoriale.

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Fare tutto ciò assieme ad altri, condividendone esperienze ed idee, accelera il processo riorganizzativo e valorizza la meritocrazia, garantendo maggiori occasioni di successo. E tutto ciò, altro non è che la teoria del valore. Concetto semplice, ma che oggi il moderno consulente sente come sua necessità di approfondimento e di discussione. Le nostre analisi condivise ci portano a sostenere, oggi ancora di più, che l’impresa, in economia di mercato, perdura e si sviluppa solo generando nuovo valore: perciò, la creazione di valore è la ragione essenziale della sua sopravvivenza a lungo termine. Le strategie aziendali alimentano crescita di valore per le imprese e permettono futuro economico e finanziario agli uomini e alla società. Le scelte strategiche a breve e medio termine non possono essere formalizzate in modo prescrittivo e generalizzato, richiedendo da parte dei responsabili una profonda conoscenza dell’azienda, della concorrenza e delle fonti, attuali e potenziali, del vantaggio competitivo. Posta quindi l’equazione fondamentale del valore, W = R / i, nulla in economia ed in finanza si deve dire esaurito o, peggio ancora, raggiunto. In economia, il valore dei beni, delle imprese e degli uomini deve sempre cambiare, nulla deve mai stare fermo, nel bene come nel male. Bisogna sempre fare di più, è necessario: affermare un’attitudine generale al cambiamento, che renda possibile cambiare continuamente qualsiasi situazione. Quindi, il futuro del paradigma è di intervenire frequentemente sulla configurazione della catena del valore, coinvolgendovi direttamente e con modalità diverse ed innovative gli stakeholders aziendali, clienti e fornitori, banche e soci finanziatori, partners industriali e tutte le altre figure chiave del “pianeta valore”. Il grande compito degli imprenditori e dei loro consulenti è allora quello di valutarsi, aiutarsi ed aggregarsi, in sostanza di resistere: significa, progresso economico e sociale. E’ nei momenti difficili, di crisi e di riorganizzazione, che si riducono drasticamente le risorse ed i tempi disponibili per implementare i piani di cambiamento. L’analisi delle cause di crisi, i modelli di misurazione e previsione, la scelta delle strategie di riorganizzazione a breve e medio-lungo termine non possono essere formalizzate in modo prescrittivo e generalizzato, ma richiede da parte dei responsabili aziendali una profonda conoscenza dello stato dell’azienda, della concorrenza e delle fonti, attuali e potenziali, del vantaggio competitivo.

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