Il Segretario della Cei: «Cattolici corrotti, serve un rinnovamento»

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Il Segretario della Cei: «Cattolici corrotti, serve un rinnovamento»

Mariano Crociata, Segretario Cei«È impressionante come tanta nostra gente sia parte integrante di quella folla che va a comporre l’immagine sconfortante di un Paese condizionato dalla presenza di corrotti e corruttori, di evasori e parassiti, di profittatori e fautori di illegalità diffusa, difensori sistematici della rivendicazione dei diritti nell’ignoranza, se non nella denigrazione, dei doveri». Sembrerebbe la confessione di un politico pentito, magari di ritorno da una vacanza alle Bahamas pagata da qualcuno “a sua insaputa”. Invece, è la denuncia di mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della Cei, e la “gente” in questione sono proprio i fedeli cattolici.

Tuttavia, a margine dell’incontro con gli assistenti nazionali delle Associazioni ecclesiali sociali, tenutosi lunedì scorso nella sede della Cei in via Aurelia, mons. Crociata non ha mancato di lanciare “fulmini” sulla classe politica attuale. Per il Segretario Cei, il cattolicesimo subirebbe «una costante erosione e, soprattutto, trova sempre meno una rappresentanza pubblica adeguata, per ragioni che attengono non solo alla qualità e alla responsabilità delle persone, ma anche all’evoluzione del quadro culturale e istituzionale».

Un modo come un altro per dire che il pesce puzza dalla testa.

Per uscire da questo declino morale, afferma a gran voce Crociata, urge una nuova generazione di cattolici, in modo da superare l’attuale crisi «della personale consapevolezza di fede e della coscienza morale dei singoli».

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