Il semaforo in etichetta mette a rischio 2,5 MLD di export

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Il semaforo in etichetta mette a rischio 2,5 MLD di export

vino-novelloIl semaforo in etichetta varato dagli inglesi mette ingiustamente a rischio circa 2,5 miliardi di export di prodotti made in Italy, dai formaggi ai salumi, fino all’olio d’oliva. Ma il nuovo sistema di etichettatura nutrizionale adottato dal Regno Unito, con i bollini rosso, giallo o verde ad indicare il contenuto di nutrienti critici per la salute ha già ricevuto il veto durante un recente Consiglio dei Ministri dell’Ue, da 9 Stati membri hanno condiviso le preoccupazioni dell’Italia circa la discriminazione di alimenti nutrizionalmente “non ingegnerizzati” per rispettare il sistema anglosassone. In questi giorni il tema verrà nuovamente discusso dai ministri dell’Agricoltura Ue, ma già da ora si sa che durante l’ultimo Consiglio dei Ministri (della settimana scorsa), in molti si sono allineati alle richieste dell’Italia. Spagna, Lussemburgo, Repubblica Slovacca, Cipro, Francia, Portogallo, Grecia, Romania e Slovenia hanno lamentato che la misura nazionale di informazione nutrizionale ai consumatori adottata dalla distribuzione inglese potrebbe distorcere il libero commercio comunitario. Da fonti ufficiali si apprende che Tonio Borg, Commissario alla Salute e Consumatori, starebbe osservando da vicino l’evoluzione della materia. Mentre la Commissione, in una risposta ufficiale al Parlamento Europeo, aveva dichiarato che – sebbene non considerasse a priori distorsivo il sistema – era pronta a considerare poi come il mercato si sarebbe effettivamente comportato. Per intervenire in caso di impedimento della libera circolazione di merci.

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