Il Senato approva l’emendamento ‘canguro’ e scoppia la bolgia in aula

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Il Senato approva l’emendamento ‘canguro’ e scoppia la bolgia in aula

Fra le veementi proteste delle opposizioni il senato ha approvato il cosiddetto emendamento ‘canguro‘ firmato dal Dem Roberto Cociancich che di fatto fa cadere la discussione su tutti gli altri emendamenti. Urla e critiche da parte delle opposizioni che ritengono violato il proprio diritto di esercitare ostruzionismo in aula, ad una riforma costituzionale che giudicano sbagliata. L’emendamento di Cociancich è passato con 20 voti di scarto (177 sì, 57 no e 2 astenuti), e adesso consentirà all’aula parlamentare di passare all’approvazione dell’articolo 2, il vero nodo della riforma, che riguarda la composizione futura del Senato.

Dopo l’approvazione dell’emendamento il Senato è diventato una bolgia, con le proteste del M5S, che hanno esibito una gigantografia del ministro per le riforme Maria Elena Boschi, recante la scritta ‘Bella Ciao’, mentre la Lega ha sventolato delle banconote al momento dell’intervento del capogruppo dei verdiniani che rivendicava il proprio ruolo di opposizione.

Dure anche le parole proferite da Calderoli (Lega) e rivolte esplicitamente al primo firmatario dell’emendamento, Cociancich: ‘Stamattina le ho scritto presidente Grasso, per rivolgerle la richiesta che fece il senatore Russo in quest’Aula nei miei confronti qualche giorno fa e cioè io vorrei che si verificassero sostanzialmente due cose: se tutti gli emendamenti presentati sono stati sottoscritti con firma autentica e se i presentatori hanno davvero contezza del loro contenuto.

Voci di corridoio mi dicono, infatti, che lei senatore Cociancich avrebbe ammesso prima di entrare oggi in quest’Aula di non essersi reso assolutamente conto della portata della sua proposta di modifica‘.

Toni vibranti anche per la replica del presidente Grasso a Mario Mauro (Gal) che nel corso dell’intervento aveva accusato Grasso di essere asservito ai voleri di Renzi: ‘Non le consento di dire che basta un’alzata di sopracciglio da parte del presidente del Consiglio per valutare gli emendamenti! Per la loro valutazione è stato fatto un esame attento e scrupoloso sulla base delle norme del regolamento‘.

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