“Il silenzio dell’onda”, Gianrico Carofiglio COMMENTA  

“Il silenzio dell’onda”, Gianrico Carofiglio COMMENTA  

Esiste davvero un mondo parallelo nel quale i sogni, da evanescente e nebulosa immaginazione maturano in realtà? E’ questo il grande quesito che, come un abisso di tenebra, sommerge e avvolge la trama del romanzo. “Il silenzio dell’onda” (Rizzoli, 2011), nuova pubblicazione di Gianrico Carofiglio, è una vera e propria apologia dell’illusione, vissuta in una dimensione, quella della mente, contorta e affascinante come un labirinto

La trama

E’ di Roberto – il protagonista del libro – che Carofiglio ci vuole parlare. Un uomo dal passato difficile; sottufficiale dei carabinieri in congedo ed ex agente sotto copertura, frequenta uno psichiatra per tentare di seppellire, o quanto meno rendere meno doloroso, il ricordo di un episodio che risale a quando ancora agiva sotto copertura in America Latina. Una memoria struggente, che lo addolora come una lama nel costato. Tuttavia, durante le sue sedute settimanali dallo psichiatra, Roberto ha l’occasione di incontrare il paziente dell’appuntamento che precede il suo: una donna. Lucia, così si chiama, ex attrice e persona carismatica, è stata sposata con un uomo che non ha mai amato veramente e che ha tradito più di una volta, deceduto in seguito a un incidente stradale immediatamente dopo la sua confessione. Il rimorso è talmente opprimente da impedirle persino di instaurare un rapporto profondo con il figlio, un ragazzino enigmatico e taciturno, apparentemente isolato in un mondo tutto suo.


Fragile

Paradossalmente, è l’immensa fragilità emotiva dei personaggi a costituirne la forza. Roberto, proprio come Lucia, è una persona profondamente traumatizzata; le sue incertezze sfociano in ansie così acute che, come una scarica elettrica, raggiungono in fretta il cuore del lettore. La psiche di personaggi simili è l’ideale per dare alla luce sensazioni e illusioni che sembrano provenire da un universo lontano – quello dei sogni – e invadere la realtà come un’oscura e inquietante armata. Un romanzo che solleverà dubbi e incertezze nell’animo di ogni lettore.


Un libro da suggerire

La prosa di Gianrico Carofiglio è a dir poco superba. L’essenzialità del suo stile non preclude in alcun modo l’intensità emotiva della narrazione, anzi, ne intensifica la teatralità. Leggere un suo romanzo è un po’ come prendere parte a un laboratorio di scrittura: è semplice, diretto ed efficace. “Il silenzio dell’onda”, nuovo eclatante successo, apre le porte di una dimensione parallela che ognuno di noi vive a modo suo nella propria mente. Un romanzo dolce come il miele, fragile come un castello di sabbia e travolgente come una valanga. Un concentrato di emozioni che non si dimentica facilmente.


Filippo Munaro

 

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*