Il Tavolo della Pace fa flop

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Il Tavolo della Pace fa flop

L’Italia conferma di essere un paese straordinario. Una straordinarietà che però, spesso, assume tinte imbarazzanti, come nel caso del sedicente Tavolo della Pace che ha visto riuniti in conclave i massimi dirigenti di Inter e Juventus, con l’aggiunta, resta da capire a quale titolo, di rappresentanze di Napoli e Fiorentina (con conseguenti proteste degli esclusi, neanche si trattasse di una conferenza internazionale). Se è vero che un tavolo non si nega a nessuno, resta difficile capire gli scopi di una riunione informale come questa. Se si trattava di discutere le scorie lasciate da Calciopoli, non si riesce infatti a capire cosa c’entrassero i dirigenti di Napoli e Fiorentina, considerato che l’astio è tra nerazzurri e bianconeri. Se invece si trattava di parlare di altro, ad esempio del modo in cui sono gestiti i diritti televisivi, la sede istituzionale già esiste, in Lega, senza bisogno di inventarne altre. Il tutto, ma non c’era da dubitarne, si è risolto in una bolla di sapone, che ha spinto Petrucci ed Abete a dire che l’esito della riunione lascia tutto come prima.

Insomma, l’ennesima trovata di un calcio che non riesce a darsi un autogoverno all’altezza delle aspettative e dei bisogni di tifosi che sono stanchi di essere trattati da clienti e al quale, si attaglia alla perfezione il commento di una celebre vignetta del grande Altan, in cui il personaggio ritratto diceva: “L’Italia è un paese straordinario, quanto mi piacerebbe che fosse normale”. Ma forse è chiedere troppo…

Massimo Moratti
Massimo Moratti

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