Il terremoto non ferma la festa della Repubblica, petizioni e proteste sul web per annullarla COMMENTA  

Il terremoto non ferma la festa della Repubblica, petizioni e proteste sul web per annullarla COMMENTA  

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ne vuol sapere di annullare le celebrazioni per la festa della Repubblica programmata per il prossimo 2 giugno.

Del resto era stato proprio il capo dello stato a reintrodurre la festa. Una decisione che non piace a tanti. La ricorrenza, visti i tempi di crisi ma, sopratutto alla luce delle terribile sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, è vista come uno spreco di denaro.

Si parla di un costo che oscilla tra i due e i tre milioni di euro. Il popolo del web vorrebbe che quel denaro fosse destinato a fronteggiare l’emergenza terremoto.

Dopotutto, vedere parate militari nel 2012 non ha davvero senso. Napolitano assicura che la festa sarà celebrata in maniera sobria e in memoria delle vittime del terremoto.

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Parole che non hanno convinto quanti vedono in questa festa uno spreco di denaro pubblico. Per fermare la festa è stata lanciata una petizione che può essere firmata cliccando qui

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