Il tessitore di vite COMMENTA  

Il tessitore di vite COMMENTA  

 

Metti, una sera a cena, tre donne e due  uomini, tutti intorno al volgere dei cinquanta, in una bella serata nel verde  dei Campi Flegrei.

Massimo è un antropologo, reduce da una singolare avventura  dentro un negozio Ikea. Caterina si divide tra una figlia che le somiglia fino a  ripetere i suoi stessi errori, una vecchia madre e il desiderio di sentirsi  finalmente leggera dopo una vita che non le ha risparmiato durezze.

Lia ha da  sempre aspirazioni da giornalista in prima linea, ma deve lottare per tener vivo  un vero entusiasmo per un mestiere nella realtà sempre meno esaltante.

Miranda è  alle prese con la gravidanza inattesa della figlia giovanissima. Tutti sono  segnati da una sorta d’insufficienza affettiva, che per ciascuno rende deludenti  e fallimentari i rapporti di coppia.

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Ed è Riccardo, il padrone di casa, a  custodirne la spiegazione, insieme con un segreto che unisce tutti e cinque. Con  quali parole Riccardo potrà svelare questa verità quasi indicibile? Come  reagiranno gli altri? Ha diritto, lui che suo malgrado è venuto a conoscenza  dell’intera storia, di sconvolgere vite ormai solide e compiute?

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