Il tormentone degli White StripesCOMMENTA

The White Stripes (U.S.A. – 1999) “Po-po-po”. Questo ritornello è, e probabilmente sarà sempre, la croce e delizia degli White Stripes. Di positivo per gli ex coniugi Jack e Meg White c’è il fatto che quello che probabilmente rimarrà uno dei più grandi tormentoni della storia del rock (in particolare in Italia) è una loro canzone; l’altra faccia della medaglia è che per certi versi dovrebbe essere frustrante per un musicista fare diversi lavori, e pure buoni, e vedere tutto messo in secondo piano rispetto al ritornello pure storpiato, di una singola canzone.

Lasciando da parte queste considerazioni, il gruppo esordisce con l’omonimo album del 1999; il disco passò praticamente inosservato, ma all’ascolto di questo lavoro la prima considerazione che mi viene da fare è che i due meritano sicuramente molti più riconoscimenti di tipo artistico, oltre a quelli commerciali. L’album è davvero eccellente, seppur penalizzato da una pessima registrazione, suonato con uno stile rock psichedelico acidissimo che richiama in certi tratti addirittura Jimi Hendrix; la chitarra di Jack White in certi pezzi sembra addirittura prendere vita; considero un delitto non avere dato la giusta considerazione a questo disco.

Leggi anche: Notizie musicaBlog è il tuo blog. Consigliaci

…continua.

Leggi anche: Gli Ulan Bator e la scena underground moderna

Leggi anche: Gli Happy iniziano il 15 gennaio il loro tour in Italia

Leggi anche: Nesli: esce oggi il nuovo disco. Ecco le date del tour

Leggi anche: Quando la simpatia di Abatantuono contagia i microfoni di RMC

Commenta per primo "Il tormentone degli White Stripes"

Commenta

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato

*