Il vescovo di Noto si scaglia contro Pokemon Go definendolo inaccettabile COMMENTA  

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Il vescovo di Noto si scaglia contro Pokemon Go definendolo inaccettabile
Il vescovo di Noto si scaglia contro Pokemon Go definendolo inaccettabile

Un vescovo di una regione del sud, ovvero la Sicilia, ha promesso di prendere vie legali scagliandosi contro Pokemon Go, il gioco dell’estate.

Il vescovo di Noto, in Sicilia, nella giornata di mercoledì, si è scagliato contro il gioco dell’estate, Pokemon Go, che definisce sia il diavolo e una minaccia alla società.

“La sicurezza dell’umanità è a una svolta e noi dobbiamo proteggere tutto ciò”, ha affermato Antonio Stagliano, il vescovo della città di Noto.

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Il gioco, considerato dallo stesso vescovo “diabolico”,  crea dipendenza ed è alienante verso migliaia di giovani“, ha continuato il vescovo.

“E’ un sistema totalitario simile al nazismo”, ha continuato.

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Il gioco Pokemon Go è un prodotto della compagnia Niantic,una sorta di reality game sviluppata per device quali iOS e Android. E’ stato rilasciato in paesi selezionati nel luglio 2016. Nel gioco, gli utenti usano un GPS per localizzare, catturare e dare battaglia a delle creature virtuali, chiamati appunto Pokemon, che appaiono sullo schermo.


Pokemon Go è uscito in seguito a critiche e recensioni positive e negative. Nonostante le recensioni, è diventato sin da subito un fenomeno globale e d è stato una delle app per mobile maggiormente usate, ed è stato scaricato da 100 milioni di persone nel mondo.

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