Ilva: il Cda concede il via libera ai lavori di bonifica

Roma

Ilva: il Cda concede il via libera ai lavori di bonifica

Il cda dell’Ilva ha dato l’ok per l’utilizzo dei 146 milioni stanziati per accelerare l’iter della salvaguardia ambientale dello stabilimento. il 4 agosto 2011 erano stati stanziati 90 milioni per ottemperare ad alcune prescrizioni presenti nell’Aia ( autorizzazione ambientale integrata), i restanti 50 milioni , stando alle parole del Presidente Ilva Bruno Ferrante, saranno utilizzati per “iniziative che riguardano tutti gli impianti interessati, soprattutto dell’area a caldo”. Meglio tardi che mai: in realtà il procedimento del 2011 prescriveva la presentazione ( entro 12 mesi )dello “studio di fattibilità per l’istallazione di un sistema di monitoraggio e videocamera in varie postazioni strategiche all’interno dell’acciaieria ( cokeria, altoforno, acciaieria, ecc.) per monitorare potenziali sorgenti di emissioni convogliate e non convogliate, anche legate a malfunzionamenti di apparecchiature e /o anomalie di processo, secondo le indicazioni dettagliate nel piano di monitoraggio e controllo”. Sempre di 12 mesi era la scadenza per studiare un progetto in grado di “ridurre gradualmente le emissioni diffuse di polveri di almeno il 50% entro 5 anni”, eppure solo da pochi giorni l’azienda si è accorta che l’attività di monitoraggio va rafforzata e che i limiti temporali non sono stati rispettati.

Le cifre in realtà sono irrilevanti per riportare la situazione entro limiti contenuti, anche Corrado Clini ha espresso i suoi dubbi e sottolineato la necessità di aumentare il plafond da investire, ma ovviamente l’azienda di Riva, prima di mettere mano ulteriormente al portafogli, attende gli esiti della procedura di revisione dell’Aia.

Nei prossimi giorni in ogni caso si dovrebbe concludere il lavoro di ispezioni delle aree sequestrate.

L’Aia in ogni caso, domani darà il via ai lavori a Taranto, avendo come obiettivo la conclusione della relazione istruttoria entro fine settembre, per poi far quadrare ilo cerchio il 15 ottobre in occasione della Conferenza dei Servizi. Il programma prevede un approfondimento sulle tecnologie, gli impianti, la gestione ambientale ed il monitoraggio, e farà parte del gruppo di supporto alla commissione anche un membro che cura i rapporti con l’Ue. Per ottobre invece bisognerà presentare i risultati delle analisi relativi alle contaminazioni, facenti parte del programma “Ambiente e Salute” finanziato dal ministero.

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