Ilva: la protesta continua COMMENTA  

Ilva: la protesta continua COMMENTA  

 

La foga dei lavorati Ilva non si placa, anzi pare accendersi ogni giorno di più, così un centinaio di operai dell’Ilva si sono radunati all’interno dello stabilimento, precisamente nei locali della direzione, per protestare contro l’iniziativa dell’azienda di spegnere le luci e a interrompere l’erogazione dell’acqua nei reparti sottoposti a sequestro.

Leggi anche: Champions League: Roma qualificata tra i fischi


Donato Stefanelli, segretario provinciale di Fiom Taranto ha dichiarato ”in azienda c’è molta agitazione. I capi stanno istigando alla rivolta contro la magistratura e i sindacati stanno dicendo cosa fare”.

Leggi anche: Giubileo della Misericordia: il Papa apre la Porta di San Giovanni in Laterano


Si aggiunge alla sua voce anche quella del segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli: “La produzione dell’Ilva, seppur minima, non deve cessare del tutto.

In questo momento la produzione dell’acciaio è più competitiva e abbiamo Paesi che conquistano quote di mercato giorno dopo giorno”.“Uno stand by produttivo del siderurgico ci creerebbe un problema di riconquiste di quote di mercato.

L'articolo prosegue subito dopo

Siccome è possibile consentire una produzione minima, visto che tecnologicamente la gran parte degli impianti si può bonificare in marcia, chiediamo che si tenga conto il fatto che l’azienda deve avere un prodotto e un mercato e, per quello che ci riguarda, deve garantire l’occupazione”.  Essendo tuttavia contrario ad ogni forma di violenza, seppure verbale ha poi precisato: “Noi siamo completamente estranei a una iniziativa di questo genere. Siamo un’organizzazione sindacale che usa buon senso e cervello anche quando lotta”.

Dal lato opposto si leva la voce dell’azienda:  “Se si decidesse di togliere l’elettricità dall’altoforno, si rischierebbe di farlo esplodere”, hanno precisato. La notizia di uno stop ai servizi nel siderurgico era stata diffusa da alcuni lavoratori. L’ Ilva chiarisce che sono stati i lavoratori del turno di notte a decidere di presidiare l’esterno della direzione perché preoccupati del loro futuro.

Leggi anche

senzatetto-riconosciuta-a-roma
Roma

Giovane senzatetto avvistata a Roma non è Maddie McCann

Se n'è parlato tutto il giorno e poche ore fa finalmente il mistero è stato risolto. Il padre della giovane senzatetto che per molti assomigliava a Madeleine McCann, la bimba scomparsa in Portogallo nel 2007, ha riconosciuto la giovane; ma la sua identità non è quella di Madeleine: si tratta di Embla Jauhojärvi, una ragazza svedese di 21 anni che il padre ha spiegato soffrire della sindrome di Asperger. La giovane è stata fermata tra le strade del cento storico di Roma da diversi giornalisti, dopo che si era sparsa la voce della sua somiglianza con la bambina scomparsa nel Leggi tutto

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*