Immigrazione: linea dura dell’Ungheria, arrestati 174 migranti e sale la tensione al confine COMMENTA  

Immigrazione: linea dura dell’Ungheria, arrestati 174 migranti e sale la tensione al confine COMMENTA  

Il cambiamento di atteggiamento dell’Ungheria nei confronti dei migranti, con l’inasprimento delle sanzioni e la linea dura voluta da Viktor Orban, il premier magiaro, ha già dispiegato i propri effetti. Eseguiti 174 arresti di migranti che hanno provato a valicare illegalmente il confine che separa la Serbia dall’Ungheria.


A riferirlo è il quotidiano Guardian, mentre 16 richiedenti asilo, sono stati respinti indietro in pochissime ore. L’Ungheria ha fatto ricorso all’uso dell’esercito per sorvegliare le frontiere. Il consiglio dell’Ue, con la presidenza di turno assegnata al Lussemburgo, ha convocato d’urgenza un consiglio Affari interni, in programma il 22 settembre, per risolvere la questione del collocamento di altri 120 mila profughi.

Intanto l’Europa dovrà fare i conti anche con lo sciopero della fame, proclamato da un centinaio di profughi situati al confine fra Serbia e Ungheria, per protestare contro la decisione di chiusura delle frontiere dalla mezzanotte di ieri. La tensione rimane alta, e il rischio di scontri e manifestazioni eclatanti, rimane elevato.


Ha suscitato clamore, intanto, l’uscita del ministro degli esteri tedesco Gabriel che ha preso di mira l’Ue copertasi ‘di ridicolo’ sulla politica di gestione degli immigrati con la cancelliera Merkel ha chiesto l’immediata convocazione di un vertice straordinario dell’Ue per la prossima settimana.

Le autorità ungheresi non hanno intenzione di tornare indietro dalla politica restrittiva in ordine all’accoglienza dei profughi. Solo nella giornata di martedi sono state respinte 16 domande di asilo da parte di profughi bloccati al confine con la Serbia. Ma il vero obiettivo dei migranti, sistemati al confine, è quello di voler raggiungere la Germania e la Svezia, e non quello di rimanere in Ungheria.


Al vaglio delle autorità ungheresi altre 32 domande di asilo, che probabilmente, saranno gia respinte nella giornata di mercoledi. Intanto il ministro degli esteri italiano, Gentiloni, ha criticato aspramente la politica di accoglienza promossa dall’Unione Europea: ‘La riunione di ieri non mi sembra sia andata troppo bene: l’Europa ha riconosciuto che la crisi è europea ma non ha risposto bene.

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Non si può scaricare il peso dei migranti sui Paesi di arrivo e noi lo abbiamo detto agli amici europei: andremo avanti con il lavoro sugli hotspot nella misura in cui l’Europa andrà avanti a prendersi le sue responsabilità’.

 

 

 

 

 

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