Impalata a morte: significato

Cultura

Impalata a morte: significato

impalamento
impalamento

Impalata a morte: qual è il significato di questo metodo di tortura?

Essere impalati a morte è una delle morti peggiori sotto tortura. La pratica dell’impalamento, anticamente usata principalmente per crimini contro lo Stato o il Re, consiste del prendere la vittima e infilzarla con un palo, in genere per il perineo (ciò che sta intorno al sedere e le parti intime) o per la testa (nel caso fosse mozzata, come si racconta per Vlad l’Impalatore) e sollevarlo perpendicolarmente al terreno. Se l’impalatore era particolarmente bravo, riusciva ad infilare il palo senza ledere gli organi interni, facendo così soffrire enormemente la vittima senza ucciderla. Era possibile che l’impalato vivesse anche 6 giorni.

L’impalamento non è solo longitudinale, infatti il palo poteva anche essere infilato nella parte anteriore del corpo per farlo uscire nella parte posteriore e viceversa. L’impalamento è stato introdotto dai tartari e dai turchi (ma conosciuto già dagli antichi egizi)ed è stato molto usato al posto della decapitazione dai principi rumeni.

Impalata a morte nella storia: Il Conte Dracula

Vlad III di Valacchia è storicamente il più noto utilizzatore di questa pratica e aveva un modo tutto suo per torturare i nemici.

Nel XV secolo egli, in base al ceto delle sue vittime, riservava una morte differente. I ricchi venivano impalati con un palo più alto d’argento mentre i mercanti (particolarmente odiati da Vlad) venivano impalati su pali creati apposta per aumentare l’agonia. Impalata a morte è anche una donna che veniva sorpresa nell’atto di adulterio, precisamente davanti a casa. Inoltre gli piaceva vedere soffrire le proprie vittime e per questo, dopo aver cosparso di miele i corpi per attrarre gli insetti, banchettava davanti a loro con vino rosso. Per questi gusti sanguinari è stato ripreso da Stoker e lo scrittore irlandese ha creato il personaggio del Conte Dracula, famoso in tutto il mondo.

Strumenti di tortura

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche