Imprenditore giapponese perde tutto al gioco, ‘casinò mi hanno manipolato’

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Imprenditore giapponese perde tutto al gioco, ‘casinò mi hanno manipolato’

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Il gioco d’azzardo può essere un pericolo, una professione e una fortuna; ovviamente la differenza è data da come lo si pratica e…dal risultato. Per l’imprenditore giapponese Terry Watanabe, erede di una grande azienda di giocattoli fu ed è una tragedia. Si è giocato tutto il possibile, ha dovuto cedere l’azienda, pagare 110 milioni dii dollari ai vari casinò di Las Vegas, farsi curare in un centro di disintossicazione a Omaha, in Missouri, ed è tuttora in corso una causa con alcuni casinò, da cui si difende accusandoli di averlo manipolato psicologicamente dopo avergli somministrato dosi eccessive di alcool. E’ entrato nel Guinnes dei primati per il maggior numero di sconfitte in un solo anno e per aver perso in un anno 200 milioni di dollari. Per il piccolo Aashish Nanak è l’inizio di una carriera.

A tre anni sapeva già usare il computer, a quattro anni ha creato la sua prima pagina web personale e a sei anni è un campione di poker online.

Con la complicità di uno zio si è avvicinato alle poker room vincendo piccole cifre incassate su paypol e divenendo famoso nella rete con il nickname “littlepokerwizard”. poi ha vinto 500 mila dollari in uno dei più conosciuti tornei online. Peccato che ora sia in causa con gli organizzatori che non vogliono pagargli la vincita con la scusa dell’età, anche se ne erano a conoscenza all’atto dell’iscrizione al torneo. La fortuna ha invece baciato il 32enne londinese Ashley Revell che, puntando tutti i suoi risparmi su un giro della roulette, ha vinto 135 mila dollari e la storia della sua follia è diventata un format televisivo in Gran Bretagna.

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