Imu: emendamenti non sufficienti. Con questi presupposti si condanna l’agricoltura COMMENTA  

Imu: emendamenti non sufficienti. Con questi presupposti si condanna l’agricoltura COMMENTA  

L’Assessore Regionale all’Agricoltura del Piemonte, Claudio Sacchetto, in merito all’annosa questione degli sgravi sull’Imu per l’agricoltura, ha dichiarato: “In questi giorni le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato si sono pronunciate -mediante votazione- sulle ipotesi di modifica all’applicazione dell’imu nell’ambito del comparto agricolo, proposte contenute nell’emendamento al decreto fiscale. Tra le altre modifiche in esame sono state prese in considerazione la riduzione sulla quota di acconto al 30% (precedentemente l’acconto era al 50%) e l’esenzione dell’Imu per i fabbricati di natura agricola ubicati in aree di montagna superiori ai 1000 metri.


L’Assessorato Regionale all’Agricoltura della Regione Piemonte, impegnato fin dall’inizio in una determinata opposizione all’attuale sistema di pagamento Imu, non può definirsi minimamente soddisfatto, in quanto continua l’incomprensibile ostinazione a voler tassare dei beni che servono agli agricoltori per poter lavorare, per produrre e condurre quotidianamente la propria attività. Dalla lettura della situazione venutasi a creare emerge un solo aspetto vagamente positivo, vale a dire un -seppur minimale e ininfluente- cambio di atteggiamento del Governo nei confronti delle numerosissime istanze presentate dal mondo agricolo, ma così non basta. L’esecutivo continua ad essere sordo nei confronti delle segnalazioni che da mesi l’Assessorato piemontese avanza: l’agricoltura rischia seriamente di collassare e questo pericolo non è irrilevante per l’intero sistema economico del Paese. La Regione Piemonte, in linea con gli appelli delle altre Regioni e delle Organizzazioni agricole, ha illustrato più volte le drammatiche ripercussioni sul comparto rurale dovute all’applicazione dell’imposta municipale in questi termini.

Gli emendamenti odierni hanno valore solo ed esclusivamente se rappresentano un primo passo verso una revisione complessiva del sistema di tassazione altrimenti il comparto agricolo, con il Piemonte in prima linea, farà sentire la propria voce”.

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