Imu: il decreto del Governo è incostituzionale!

Roma

Imu: il decreto del Governo è incostituzionale!

Il Nostro caro Governo ogni giorno ci regala l’occasione per parlare male!!

Ecco cosa succede stavolta: i tecnici della commissione Finanza della camera giudicano incostituzionali le norme in materia Imu effettuate da Parlamento e Governo nel passaggio al Senato. Le prime stupidaggini hanno avuto inizio col famoso “decreto salva Italia” del dicembre scorso in cui si dava mano libera alle superalioquote concesse ai comuni, ma poi è arrivato lo stop dal decreto fiscale del 2 Marzo in quanto non ci sarebbe stato il tempo materiale per compensare l’imu nella dichiarazione dei redditi dell’anno in corso. Per questa prima gaffe il Governo aveva trovato subito un escamotage stabilendo infatti che si sarebbe potuto pagare l’acconto Imu di Giugno con le vecchie soglie Ici( 0,4% sulla prima casa e 0,76% sulle altre),mentre la stangata vera e propria sarebbe arrivata con il saldo di fine anno grazie al calcolo reale dell’imposta, dopo le decisioni di comuni ed approvazione del Governo stesso.

E qui casca l’asino: il Senato aveva deciso di affidare la spinosa questione a un decreto del consiglio da emanare a Dicembre ma i tecnici della camera intervengono sostenendo che sia illegittimo in base all’art. 23 della Costituzione che recita:” nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”. Ricordiamo ancora una volta che l’Imu sarà un vero bagno di sangue per i contribuenti e coinvolgerà pure le case di cura per anziani, mentre saranno esentati dal pagamento fondazioni bancarie e immobili ecclesiastici furbescamente accatastati come convitti sebbene spesso siano hotel di lusso o quasi a disposizione di famiglie “normali” e manager rampanti!! Il Governo ancora non è in grado di quantificare esattamente l’ammontare della manovra, il cui obiettivo è il pareggio di bilancio, si stima tuttavia che nel 2012 entreranno 31,4 miliardi, di cui i 3,4 sulla prima casa andranno ai comuni per intero, e 18 miliardi sugli altri immobili che verranno suddivisi a metà fra stato e sindaci . Intanto il 2 Maggio scadranno i termini per la modifica in vista dell’ultimo passaggio al senato e gli emendamenti a Montecitorio sono già 400.

Alfano insiste sulla rateizzazione della mega-patrimoniale o addirittura si vocifera che insisterà per l’una tantum. A noi cittadini non resta altro che aspettare!!

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