In arrivo altre prove della trattativa tra mafia e Stato, questa volta a casa di un giornalista

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In arrivo altre prove della trattativa tra mafia e Stato, questa volta a casa di un giornalista

L’indiscrezione è trapelata ieri, si aspetta solo la conferma ufficiale che potrebbe arrivare non in tempi brevi. La procura di Caltanissetta ha perquisito alle prime luci dell’alba di ieri l’abitazione dell’ex senatore Lino Jannuzzi, giornalista e frequentatore di casa Ciancimino tra gli anni ’80 e ’90. safL’indagine è scattata a seguito delle dichiarazioni rese agli inquirenti da Massimo Ciancimino, safcolpito qualche giorno fa da un altro ordine di custodia cautelare per la presenza di esplosivo sepolto vicino casa. Al momento la procura di Palermo (che indaga sulla trattativa tra mafia e Stato) e quella di Caltanissetta (che indaga sulle stragi di via d’Amelio e di Capaci) devono accertare se vi siano state responsabilità di soggetti esterni a “Cosa Nostra”, nella complicata fase che ha portato al periodo stragista. Massimo Ciancimino, ha riferito in merito ai rapporti fra il padre Vito Ciancimino e Jannuzzi, anche nel periodo della redazione del cosiddetto “papello”, nonché di un suo incontro con Jannuzzi a Parigi, pochi giorni prima della consegna all’autorità giudiziaria del documento denominato.

Il documento è saltato fuori, in una delle abitazioni del senatore a Roma ed una villa a Salerno, ma sul suo contenuto e sull’inevitabile interrogatorio nei confronti di Januzzi al momento ci sono solo bocche cucite.
Quel che è certo, è che della trattativa tra mafia e Stato sapevano in tanti, ne parlavano “persino i chiodi del muro”. Il problema concreto sarà spiegare agli italiani perché lo Stato è stato disposto a sacrificare magistrati, politici, giornalisti e sindacalisti, in nome di un’alleanza scellerata.

11 Commenti su In arrivo altre prove della trattativa tra mafia e Stato, questa volta a casa di un giornalista

  1. Quartararo, leggo soltanto oggi questo suo pezzo. Vorrei sapere da quale fonte avrebbe saputo che il papello, nelle case di jannuzzi, sarebbe "saltato fuori", poichè questa news non riesco a reperirla da nessuna altra parte. In particolare, mi incuriosisce sapere di quale papello stiamo parlando: se si tratta della fotocopia della fotocopia dello straccettino posto agli atti da Ciancimino jr, quella in casa ce l'abbiamo tutti. Io me ne sono stampate un paio di copie, ad esempio. Speriamo non perquisiscano anche me. Inoltre, dovrebbe essere così gentile da spiegarmi quali sarebbero queste "altre prove della trattativa tra mafia e stato" di cui ci parla nel titolo. Io non ne conosco neppure una. Così come non conosco nessuno di questi "tutti" che avrebbero saputo, a suo dire, di una "trattativa tra mafia e stato" per la quale sarebbero stati sacrificati "magistrati, politici, giornalisti e sindacalisti, in nome di un’alleanza scellerata.". A parte, ovviamente, i soliti pendagli da forca e pataccari che stanno sfilando in passerella in Corte d'Assise a Palermo, e che da anni, magari godendo dei benefici di legge, dicono, sotto giuramento, qualsiasi cosa ed il contrario di qualsiasi cosa.

    • Enrix, lo ha scritto per primo il FQ, http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/inchiesta-ciancimino-perquisisce-casa-dellex-senatore-lino-jannuzzi/177677/ , cassa di risonanza delle Procure e giù tanti tonni a riprendere la notizia, non verificandola come di consueto capita a chi non verifica le notizie. Infatti il papello (fotocopia di fotocopia portata dal reuccio delle bugie, alias Cianciaballe )è ancora figlio di padre ignoto, e i magistrati hanno attivato una task force, per cercarlo 😉

    • Anna Germoni Il fatto parla di "documenti che cercavano" (?) ed il Corsera (Bianconi) parla di "documenti interessanti". davvero prodigioso che a casa di un giornalista che ha scritto molto, come molti altri, sulla presunta trattativa, abbiano trovato documenti sull'argomento. Anche se vai a casa di Bianconi o di Baldo, che sull'argomento ci ha persino scritto un libro, trovi probabilmente dei documenti relativi all'oggetto "interessanti". E sticavoli?.

    • il problema è che c'è una rincorsa a chi spara le notizie più insensate, anche andando contro la logica e la razionalità…. è normale che a casa di un giornalista ci siano documenti, appunti e libri…. ma far funzionare i neuroni oggi per la maggior parte delle persone è un optional, inclusi i giornalisti!

    • Il Papello con Cosa Nostra lo ha fatto chi scrive e indaga sul Papello. Su mandato delle ex BR e della Massoneria bancaria e borghese. E sono alla vista di tutti con nomi e cognomi, carriere politiche e profesisonali, imprenditoriali e militari e di Stato.

    • Fonte il Fatto Quotidiano, si cerca una prova del papello consegnato di proprio pugno da vito ciancimino al giornalista, i riscontri sono già stati fatti, vedremo a breve se si tratta di una boutade di Ciancimino Junior o se qualche contatto in merito c'è stato

    • Allora Francesco, ti invito a leggere la parte del libro "Don Vito", di Ciancimino-La Licata, dove Ciancimino junior racconta nei dettagli la storia del papello. Egli afferma che il padre, pochi mesi prima di morire, lo convocò, scollò la controcopertina di un volume di un'enciclopedia, e ne trasse fuori come una reliquia, per mostrarlo al figlio, il papello, e gli disse che quel documento aveva dormito nascosto segretamente in quel pertugio dal giorno in cui sarebbe stato consegnato alle parti interessate. Ti pare una versione compatibile con quella che vede un giornalista come Jannuzzi beneficiario di una copia dello stesso documento, nel 92, da parte di don Vito? Vedi, caro Francesco, bisognerebbe cominciare a guardare a questa vicenda per quello che è realmente, e cioè una barca che fa acqua da tutte le parti. Si continua a perseguitare la gente, gettando fango a destra e a manca, con una, chiamamola così, imprudenza, che ricorda vagamente i toni della santa inquisizione. Ad ogni modo il Fatto, come ho detto, parla di reperimento dei "documenti che cercavano" (ma ti dico in tutta franchezza: io NON ci credo), e non del papello. Tu pensi che se avessero davvero trovato quel documento lì, non lo avrebbero rivelato in modo circostanziato?

    • Enrico Tagliaferro so per certo che le procure di Palermo e Caltanissetta lavorano incessantemente per ricostruire tutto il quadro e credo tu sia a conoscenza della guerra intestina tra le due procure in merito all'attendibilità di Ciancimino Junior…in questi casi, il far uscire una notizia del genere serve comunque a muovere qualcosa, in un quadro generale a noi poco chiaro. Vedi anche quello che è successo con l'intervista di Riina pubblicata dall'Espresso e poi tolta, o il putiferio sul "signor Franco", l'agente dei servizi che seguiva Ciancimino senior…è una partita a scacchi giocata a più livelli, anche le informazioni fatte trapelare devono essere lette in controluce. Il fatto che venga tirato in ballo un giornalista serve a far capire come il famigerato "papello", di cui all'improvviso si sono ricordati ministri ed il capo dello Stato, deve necessariamente essere passato da più mani (se non il documento in sé almeno il suo contenuto). Tra l'altro, e di questo ne ero certo, ad ora non sono arrivate smentite o conferme in merito all'indagine svolta

  2. Quartararo, leggo soltanto oggi questo suo pezzo. Vorrei sapere da quale fonte avrebbe saputo che il papello, nelle case di jannuzzi, sarebbe "saltato fuori", poichè questa news non riesco a reperirla da nessuna altra parte. In particolare, mi incuriosisce sapere di quale papello stiamo parlando: se si tratta della fotocopia della fotocopia dello straccettino posto agli atti da Ciancimino jr, quella in casa ce l'abbiamo tutti. Io me ne sono stampate un paio di copie, ad esempio. Speriamo non perquisiscano anche me. Inoltre, dovrebbe essere così gentile da spiegarmi quali sarebbero queste "altre prove della trattativa tra mafia e stato" di cui ci parla nel titolo. Io non ne conosco neppure una. Così come non conosco nessuno di questi "tutti" che avrebbero saputo, a suo dire, di una "trattativa tra mafia e stato" per la quale sarebbero stati sacrificati "magistrati, politici, giornalisti e sindacalisti, in nome di un’alleanza scellerata.". A parte, ovviamente, i soliti pendagli da forca e pataccari che stanno sfilando in passerella in Corte d'Assise a Palermo, e che da anni, magari godendo dei benefici di legge, dicono, sotto giuramento, qualsiasi cosa ed il contrario di qualsiasi cosa.

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Francesco Quartararo 665 Articoli
Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.