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In arrivo il pacchetto Cresci Italia/3 Monti e il nucleare

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In arrivo il pacchetto Cresci Italia/3 Monti e il nucleare


In arrivo il pacchetto Cresci Italia/3 Monti e il nucleare
Continuare dopo la legislatura? ‘No, non mi interessa’ Sui rapporti con l’Iran ‘Sì all’embargo petrolifero’

Nessuna candidatura post legislatura, che a conclusione del suo mandato non ha intenzione di candidarsi al Quirinale. Attento all’economia e alla finanza europee, il premier ha accennato anche alla politica estera, rispondendo durante la conferenza di fine anno, a domande sull’Iran e il nucleare.

Monti e il problema della finanza ‘è europeo – dice – serve risposta solidale’
Il problema dei mercati ‘è prima di tutto un problema di carattere europeo, cui deve essere data una risposta comune, solidale e convinta. Ma questa risposta – ha sottolineato il presidente del Consiglio – non poteva essere ricercata senza che l’Italia avesse messo in sicurezza i propri conti pubblici e questo lo abbiamo fatto con il decreto Salva Italia‘.

‘Non penso minimamente a candidatura al Quirinale. Non mi risulta – dice l’ex rettore della Bocconi e visiting professor a Yale, dove ha anche studiato – che esistano candidature al Quirinale e non penso minimamente ad una mia possibile candidatura’. Il premier ha smentito in questo modo le voci che parlano di una sua possibile successione a Giorgio Napolitano.

‘Ringrazierei e declinerei eventuali inviti a restare in politica’ afferma il premier.

Il presidente del Consiglio sottolinea invece il suo impegno a ‘svolgere bene il compito limitato nel tempo, che ci è stato assegnato’ e a proposito di Manovra ribadisce: ‘Possibili effetti recessivi ma senza recessione esplosiva’.
La manovra Salva Italia potrà avere effetti recessivi ma ‘non fare la manovra avrebbe comportato rischi di una esplosione recessiva o recessione esplosiva’.

Libia Monti in visita a Tripoli il 21 gennaio con alcuni ministri
‘E’ in preparazione una visita a Tripoli che farò con alcuni ministri il 21 gennaio‘. Lo ha annunciato il premier. Con la Libia, ha ribadito il premier, che nei giorni scorsi aveva ricevuto a Roma il presidente del Cnt Mustafa Jalil, ‘vogliamo riattivare il Trattato di amicizia con un’ampia serie di contenuti sui quali abbiamo tenuto una riunione interministeriale nei giorni scorsi, che ha coinvolto tutte le competenze, che sono tante e rilevanti’.

Monti non è però voluto entrare nel dettaglio delle discussioni che avrà il mese prossimo a Tripoli, in particolare sull’immigrazione.

‘Preferisco non anticipare nessuna risposta particolare – ha detto – sarò in grado di darle il 21 gennaio, a conclusione della visita’.

Iran, Monti e il petrolio: ‘Preoccupazione su nucleare, vicino punto non ritorno’
‘Forte preoccupazione che l’avanzamento del programma nucleare iraniano stia per raggiungere un punto di non ritorno’. E’ questo il sentimento emerso ad una riunione sull’Iran che si è tenuta il 20 dicembre scorso alla Farnesina ‘a livello di alti funzionari dei cosiddetti Paesi like minded‘, secondo quanto riferito dal premier.

E’ ‘urgente’ rafforzare le sanzioni, decidendo anche un embargo petrolifero. ‘Tutti si sono detti in favore di un urgente rafforzamento degli strumenti di pressione sull’Iran – ha affermato il premier – a cominciare dalla riduzione degli introiti iraniani provenienti dalle esportazioni di greggio.
Una posizione condivisa dall’Italia, che importa il 13% di greggio dall’Iran, con la sola limitazione che l’embargo non riguardi le importazioni che non apportano nuove risorse al programma nucleare’.

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