In arrivo la nuova Imu

Bologna

In arrivo la nuova Imu

Ieri, in una riunione protrattasi per 5 ore, il sindaco e la giunta si sono trovati a fare i conti su come affrontare la nuova pressione fiscale per evitare di aumentare l’Irpef e scongiurare un taglio ai servizi di Palazzo d’Accursio. “La situazione è drammatica”, afferma Merola che si vede costretto ad affrontare tagli per 70milioni ma è deciso a salvare il Welfare. Sarà probabilmente costretto ad aumentare le aliquote dell’Imu, la nuova imposta che sostituisce la vecchia Ici. Tali aumenti non andranno a colpire solo le seconde case “sfitte”, come da proposta dell’assessore Riccardo Malagoli di Sel, ma anche le prime case (arriverebbero così nelle casse del Comune circa 22 milioni di euro). Ma quali saranno in concreto le cifre che i bolognesi si troveranno a versare? Per le prime case si andrà da un minimo di 400 euro per gli immobili classificati come A3 ad un massimo di 550 euro.

Se l’immobile è invece registrato come seconda casa, la cifra oscillerà tra un minimo di 1.035 euro ad un massimo di 1.440 euro. Naturalmente la tassa sale se si tratta di abitazioni classificate come A2, dunque con un valore maggiore. I prossimi appuntamenti di Merola saranno sabato, per un seminario sul bilancio, e poi ancora martedì prossimo, quando verrà varata la proposta della giunta. Anche i sindacati dicono la loro ribadendo il proprio no agli aumenti dell’Irpef, che andrebbe a gravare sui redditi fissi. Il comune ha già ridotto i propri dipendenti e non sono rimasti molti sprechi da eliminare, di ieri la proposta del consigliere della Lega Nord Manes Bernardini che chiedeva di ridurre la giunta a otto assessori.

Di Alessandra V. Massagrande

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