In arrivo la Sanatoria per i lavoratori extracomunitari irregolari COMMENTA  

In arrivo la Sanatoria per i lavoratori extracomunitari irregolari COMMENTA  

In piena era Monti è arrivata una sanatoria impensabile fino a qualche anno fa, quella rivolta a tutti i lavoratori stranieri in nero, impiegati full time ( ad eccezione di colf e badanti), impiegati presso un unico datore di lavoro. L’allora governo Berlusconi Bossi nel 2009 aveva tentato una simile operazione rivolta esclusivamente a colf e badanti, ma Super Mario vuole di più ed ha così elaborato un progetto  da vero professore/economista/finanziere/speculatore su ogni cosa che sia speculabile! Già perché essenzialmente grazie a questa manovra sapiente confluiranno fiumi di denaro sonante nelle casse pubbliche. Ma spieghiamo come: ii datori di lavoro degli extracomunitari in nero dovranno versare, solo per presentare la domanda,  mille euro per ogni dipendente che intendono regolarizzare, in un periodo che andrà dal 15 settembre al 15 ottobre, oltre all’aggiunta di sei mesi di contributi previdenziali. Nel caso in cui le richieste saranno respinte, il datore di lavoro perderà di fatto la  “caparra” versata allo Stato. La sanatoria è ovviamente estesa agli imprenditori stranieri purchè in possesso di permesso Ce .

Il progetto appare come una naturale conseguenza della direttiva europea 52 del 2009, che contiene norme severe contro lo sfruttamento degli immigrati irregolari,( ricordiamo altresì l’iniziativa di qualche settimana fa, che prevede di elargire agli irregolari un permesso di soggiorno provvisorio nel caso in cui avessero denunciato il datore di lavoro). Insomma gli imprenditori avranno una chance per regolarizzare i dipendenti ed evitare guai legali, anche perché basta la sola presentazione della domanda basta a cancellare ogni illecito, amministrativo e penale, anche se poi la pratica non dovesse andare a buon fine.


Sorge però un lecito dubbio legato a precedenti esperienze di sanatorie , tristemente noto per la diffusione di un mercato illegale delle regolarizzazioni. L’immigrato consegnava la cifra richiesta a loschi personaggi disposti a presentare la domanda senza curarsi dei requisiti di legge e spesso i soldi finivano chissà in quali tasche senza per altro ottenere il permesso di soggiorno ed il lavoro tanto sperato.


Analizziamo i punti della sanatoria: Lo straniero deve dimostrare di trovarsi in Italia ininterrottamente almeno dal 31 dicembre 2011, basterà presentare un qualsiasi documento emesso da “un organismo pubblico, inclusa l’esibizione di una multa, una denuncia penale, una condanna per reati minori o addirittura un provvedimento di espulsione.

Quest’ultimo infatti non incide minimamente sulla presentazione della domanda, a patto che sia stato emesso  solo per ingresso o soggiorno illegale senza aggravanti di ordine pubblico o terrorismo.

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