In che modo l’attività svolta prima di addormentarsi condiziona i sogni?

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In che modo l’attività svolta prima di addormentarsi condiziona i sogni?

imgres Una persona nella norma sogna per due ore ogni notte nel corso di un periodo detto sonno REM, tipico unicamente di mammiferi e uccelli. I ricercatori ipotizzano che i sogni siano il modo in cui il nostro cervello cerca di mettere in ordine la mole di informazione accumulata durante il giorno. Se vi è mai successo di sognare i protagonisti della serie televisiva che guardate prima di dormire oppure il fallimento di un importante progetto per il quale eravate preoccupati, sapete già che la realtà può avere una grande influenza sui sogni, infatti tutto ciò che vedete e registrate durante il giorno ha un effetto più o meno importante sulle immagini ed i suoni che sognate.

Il periodo REM è essenziale perché si possa sognare; è provocato da un segnale proveniente da un area del cervello detta ponte, questo stimolo paralizza temporaneamente il corpo, permettendo al cervello di rigenerarsi e stimolare le regioni impiegate nell’apprendimento. Svolgere attività fisica prima di andare a dormire stanca il corpo permettendoti di entrare nel sonno REM più facilmente, dando più tempo al cervello di elaborare ed organizzare l’informazione. IL sogno REM aiuta anche a formare e stabilizzare la memoria e quando il sonno ne è privo, possono verificarsi memorizzazione difettosa o anche assente.

Ma non sempre l’effetto sull’inconscio di una persona è prevedibile in base a ciò che ha fatto prima di addormentarsi: spesso i sogni possono rivelarci i nostri desideri più intimi o inespressi che sembrano non avere niente a che fare con l’esperienza fatta durante la giornata.

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