Forse la rivoluzione non viene trasmessa in TV, almeno non sui canali di stato egiziani, ma potete star certi che ha già costituito un gruppo su Facebook. I cyber dissidenti in Egitto hanno infatti già lanciato una catena sulla rete per una protesta contro il governo in occasione dell’ottantesimo compleanno del presidente, Hosni Mubarak (4 maggio). Questo è il cappello che introduce l’articolo dal titolo, Happy Birthday Mr. President, di una giornalista nonché amica (scusate ma qui ognuno ha la sua famiglia da mantenere!!!).
Il richiamo alla protesta è chiaramente una risposta agli scontri di domenica scorsa durante uno sciopero nazionale contro il regime di Mubarak. Quello che doveva essere un “semplice” sciopero generale si è poi concluso con un violento scontro con la polizia che, con il dispiegamento di migliaia di truppe antisommossa, ha arrestato più di 200 dimostranti (IHT)
La prova più evidente della profondità del malcontento con il presidente Hosni Mubarak e del serio impegno degli egiziani alla rivolta, arriva in particolare dalle strade del Cairo che, dalle notizie che leggo, sono rimaste incredibilmente vuote. Chi vi scrive ha vissuto proprio vicino a quelle strade del centro sempre brulicanti di gente, notte e giorno. Quindi risulta proprio difficile immaginarsele deserte!
C’è qualcuno però che paga più degli altri. Sono i blogger poiché dal web riescono a superare la linea rossa che la carta stampata deve rispettare rigidamente.
Fra gli altri arrestati anche una blogger donna, artefice di un’iniziativa sulla rete. Aveva creato un gruppo su Facebook in occasione dello sciopero del 6 aprile scorso.
Ora, i blogger egiziani stanno cercando visibilità fra i media occidentali nel tentativo di liberare i loro colleghi arrestati. Se qualche famoso giornalista è in lettura, può contattarmi. Grazie!
Erika
P.S. scusate per il piccolo spot ma se non ci si aiuta fra blogger!!











