In Italia la corruzione dilaga: lo dice il Presidente della Corte dei Conti

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In Italia la corruzione dilaga: lo dice il Presidente della Corte dei Conti

Una pattuglia della Finanza
Una pattuglia della Finanza

Se qualcuno pensa che il forte accento posto sulla preoccupazione per una corruzione endemica, che avrebbe potuto riverberarsi sulla spesa necessaria, espresso da larghi settori dell’opinione pubblica per opporsi alla assegnazione all’Italia delle Olimpiadi del 2020, fossero esagerate, dovrebbe leggersi con attenzione la relazione con cui il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, ha inaugurato l’anno giudiziario della magistratura contabile. A partire da questo passaggio: “Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”. Un passaggio che conferma quanto viene fuori ogni giorno leggendo i resoconti delle vicende clamorose che hanno fatto del nostro paese un caso a sé stante nell’Occidente industrializzato e che è alla base della disaffezione dei capitali stranieri, per un sistema ove la certezza del diritto viene spesso messa in secondo piano. Tra i comportamenti che recano danno alle finanze pubbliche, e perciò ai cittadini italiani, Giampaolino ha inteso ricordare la corruzione nell’ambito dell’attività sanitaria, lo smaltimento dei rifiuti, il “gravemente colposo” utilizzo di strumenti derivati o prodotti finanziari simili, e gli errori nella gestione del servizio di riscossione dei tributi. Per non parlare dell’altra piaga che sta affossando il paese, l’evasione fiscale. “Analisi accurate condotte per la sola imposta sul valore aggiunto – ha spiegato il presidente della Corte – evidenziano per l’Italia un tax gap superiore al 36%, che risulta di gran lunga il più elevato tra i grandi paesi europei, con l’eccezione della Spagna, per la quale lo stesso rapporto supera il 39%”. In base a tutto ciò, si può amaramente concludere che l’Italia, almeno un primato è riuscita a raggiungerlo: quello della corruzione.

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