In Parlamento si discute sull’introduzione del reato di negazionismo

Roma

In Parlamento si discute sull’introduzione del reato di negazionismo

Lo scorso 8 novembre è stato presentato in Commissione Giustizia del Senato il >disegno di legge in materiai n materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, con modifiche all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale.Il termine fissato per la presentazione degli emendamenti è il 10 dicembre 2012 alle ore 16:00

Vediamo di cosa si tratta: l’art 3 della legge 13 ottobre 1975 n 654(che si vuole modificare) è una “ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966>.

In Parlamento si chiede di introdurre il reato di negazionismo, in occasione del 69 anniversario della deportazione di 1024 ebrei dal ghetto di Roma
Il Presidente del Senato Schifani infatti vuole uniformare l’Italia alle normative di altri Paesi europei nel contrastare ogni forma di negazionismo del fenomeno di genocidio degli ebrei e delle altre minoranze etniche, e favorire una maggiore cooperazione giudiziaria ed è per questo che saranno previsti fino a tre anni di reclusione per chiunque, attraverso comportamenti minatori ed offensivi, faccia apologia, neghi o semplicemente minimizzi la realtà dei crimini sopra elencati e di quelli definiti dall’art.

6 dello Statuto del tribunale militare internazionale, allegato all’accordo di Londra dell’8 agosto 1945 ( tribunale di Norimberga).

Il ddl è stato messo a punto dalla senatrice Silvana Amati del Pd ed è stato sottoscritto da 97 senatori tra cui i capigruppo Anna Finocchiaro del Pd e Maurizio Gasparri del Pdl.

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