In pensione a 62 anni: valutazioni del governo in corso

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In pensione a 62 anni: valutazioni del governo in corso

La situazione italiana, nonostante la recente affermazione che la nostra economia non si trova più in recessione grazie alla crescita di qualche decimo di punto percentuale registrata, non sta fermando l’azione del governo.

L’esecutivo di Matteo Renzi, con in prima fila il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan dal Festival dell’Economia di Trento, ha fatto sapere di essere al lavoro su una soluzione alternativa di uscita dal mercato del lavoro, nell’ottica di “trovare una soluzione sostenibile per rendere più flessibile la riforma Fornero delle pensioni e dare più chance ai giovani di trovare lavoro”.

Obiettivo quanto mai difficile da raggiungere, ma la proposta del governo sembra concreta: in pensione a 62 anni di età, con 35 anni di contributi, ma accettando per ogni anno mancante al 66 esimo di età una penalizzazione del 2%, per una complessiva riduzione dell’8%.

In termini più pratici: una intera mensilità in meno.

Inizia proprio oggi, 3 giugno, il lavoro della Commissione Lavoro alla Camera su questo argomento.

Oggetto principale delle valutazioni sarà cercare di capire se “una flessibilità in uscita dal lavoro verso la pensione sia sostenibile per le finanze nel lungo termine”. Coinvolte le parti sociali e l’INPS, nella persona del presidente Tito Boeri.

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