In Umbria rivivono tre secoli di storia COMMENTA  

In Umbria rivivono tre secoli di storia COMMENTA  

Una mostra a Spello che, attraverso cospicui materiali archeologici, documenta i tre secoli (dal terzo al quarto dopo Cristo) che l’Umbria trascorse, come regione dell’Impero, nell’era di Costantino e poi gli “Itinerari Longobardi” in Italia, visti attraverso i siti Unesco di Spoleto e di Campello sul Clitunno, che un apposito progetto si propone di valorizzare, per una “messa in rete” dei beni ambientali, storici e architettonici del territorio, capace di attrarre sempre più consistenti flussi turistici.  Questi  due progetti interessanti che riguardano l’Umbria.


Autore: Zyance

“Aurea Umbria/ Una regione dell’impero nell’epoca di Costantino” si propone dunque di raccontare la vita in Umbria dal terzo al sesto secolo d.C., attraverso un insieme di materiali archeologici, che comprende sia le manifestazioni dell’arte ufficiale (ritratti, dediche, miliari) e della vita dell’aristocrazia (come mosaici e arredi), sia i documenti della più umile quotidianità. Si trattò – sottolineano i curatori della mostra – di un’epoca di “aurea” prosperità, in cui la diffusione della fede cristiana s’intrecciò con la persistenza e infine con la dissoluzione delle credenze politeistiche. I modi in cui la religione e i culti cristiani si sostituirono al politeismo parlano comunque – continuano i curatori – di convivenza, sincretismo, commistione: l’Umbria tardo-antica si trovò dunque ad essere terra di dialogo fra cristiani e pagani, come mostrano le immagini sui sarcofagi, i corredi delle sepolture, gli oggetti e i manufatti della città e della campagna.


La mostra di Spello è promossa da Regione dell’Umbria, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Università degli Studi, Provincia di Perugia, Comune di Spello e Accademia Romanistica Costantiniana, con la consulenza dello storico e scrittore Massimo Romano Manfredi.

 Si terrà dal 1 giugno al 9 dicembre 2012.

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